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Maturità 2021, Zaia agli studenti: «Esami preludio di rinascita dopo il Covid»

Sono 38.756 gli studenti delle classi quinte di 198 istituti del Veneto che, da mercoledì 16 giugno, affronteranno l’esame di maturità. Niente prove scritte ma colloqui orali in presenza

«Nei ricordi di una vita, gli esami di maturità mantengono un posto che difficilmente sarà soppiantato. Per i ragazzi di questa sessione, saranno ricordati ancor più profondamente per essere stati sostenuti a conclusione di anni segnati dalla pandemia e quindi in tempi difficili, di lontananza dai compagni e dagli insegnanti, di relazioni a distanza e in un clima senza precedenti. Ma proprio per questi motivi, desidero che il mio ‘in bocca al lupo’ giunga più forte. Auguro a tutti che questi esami siano il preludio a un momento di rinascita per tutti e di realizzazione dei propri sogni».

Con queste parole il presidente del Veneto, Luca Zaia, si è rivolto agli studenti e alle studentesse venete che mercoledì 15 giugno affronteranno gli esami a conclusione delle scuole superiori. L'esame prevede un colloquio orale, che partirà dalla discussione di un elaborato. Niente prove scritte. «Le condizioni di emergenza non sono ancora del tutto superate, non tutti voi ritornerete negli istituti per questi esami perchè alcuni li sosterranno da remoto - prosegue Zaia - Siete la generazione digitale e sono certo che questo non interferirà con la serenità di esservi preparati al grande appuntamento. Avete vissuto una sorta di anteprima dei corsi universitari dove il rapporto con i docenti, per quanto profondo, è più diluito e meno frequente. Questa esperienza, comunque, sarà un giorno importante per la vostra formazione di persone e lavoratori. A tutti giunga il mio saluto con l’auspicio che, superata questa prova, ognuno possa trovare con successo la propria strada».

Le parole dell'assessore Donazzan

«I ragazzi che quest’anno affronteranno gli esami di maturità sono i più penalizzati degli ultimi decenni: sono coloro che hanno affrontato un ultimo biennio pieno di difficoltà, in larga parte caratterizzato dalla didattica a distanza, e dunque senza quella socializzazione che rende indimenticabili gli ultimi anni delle scuole superiori. A tutti loro voglio indirizzare il mio augurio, affinché siano consapevoli che non è stato tempo perso, che l’esame è un passaggio tra i più significativi della propria vita e che va vissuto con la giusta responsabilità e rilevanza». Queste le parole dell'assessore regionale all’istruzione e alla formazione del Veneto, Elena Donazzan. Sono 38.756 gli studenti delle classi quinte di 198 istituti della regione che affronteranno, a partire da domani mercoledì 16 giugno, l’esame di maturità 2021 in Veneto come in tutta Italia.  

«Avrei voluto che gli esami si svolgessero tutti in presenza - continua Donazzan - perché in Veneto è sempre stato garantito il rispetto di distanze e dei protocolli, attraverso le modalità organizzative abbiamo sempre promosso il corretto svolgimento delle lezioni per il primo ciclo e con una modalità ibrida per le scuole superiori. Da noi sarebbe stato possibile, dunque, prevedere con estrema tranquillità gli esami scritti e gli orali, anche per dare la giusta soddisfazione all’impegno profuso da questi studenti e da tutte le loro famiglie». Un ultimo messaggio l'assessore Donazzan lo riserva agli insegnanti che saranno impegnati da domani nella maturità 2021 del post-Covid. «Ai docenti - conclude - un plauso per come hanno saputo adattare la didattica alle nuove esigenze e per come, in larghissima maggioranza, siano stati fondamentale punto di riferimento anche e soprattutto per l’aspetto psicologico dei nostri giovani studenti».

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