Esame di terza media a rischio, la lettera di un'insegnante trevigiana

Una professoressa della scuola media di Altivole ha inviato un appello al nostro giornale chiedendo che l'esame finale di quest'anno venga proposto come tutti gli altri anni

L'esame di terza media 2020 modificherà il suo assetto se non si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020. Se si dovesse continuare con la didattica a distanza, gli alunni all'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado dovranno per forza sostenere solo l’esame orale presentando una tesina interdisciplinare, saltando quindi gli scritti d’italiano, matematica e lingua straniera. 

L’esame orale di terza media è l’unica parte che rimarrà molto simile a quella già prospettata per l’esame classico. La Ministra Azzolina ha infatti spiegato che, se si dovesse tornare entro la data sopracitata, tutto rimarrà uguale con la differenza che l’esame sarà più "light". Se invece non si dovesse tornare a scuola entro metà maggio i ragazzi saranno chiamati a svolgere solo l’esame orale con la tesina; sono abolite le domande di cittadinanza e costituzione, visto che il Miur non ha fatto riferimento a questa parte di orale quando ha delineato la struttura del nuovo esame. Sulla questione è intervenuta una professoressa della scuola media di Altivole che ha voluto inviarci la sua riflessione che riportiamo di seguito: «Si parla di didattica a distanza, si tenta di fare didattica a distanza, si vuole far credere che tutto proceda per il meglio nonostante le difficoltà logistiche che quotidianamente emergono, allora perché non lanciare una sfida ai nostri alunni e metterli nelle condizioni di sostenere un vero esame con tutti i crismi? - si chiede la professoressa Marilena Palvelli - Far sostenere una prova scritta non credo sia un nocumento per i nostri ragazzi, anzi, penso che accrescerebbe in loro il senso del dovere e dell’impegno che, purtroppo nella scuola odierna in particolar modo nella scuola dell’obbligo sta venendo sempre meno. Come se non bastasse ancora un altro dilemma: esame terza media orale: ci sarà il colloquio? Non è ancora chiaro se la tesina verrà discussa dagli studenti. È sicuro che nei prossimi mesi si avranno informazioni più dettagliate ma per ora è certo che tutti gli studenti dovranno elaborare una tesina finale con i collegamenti tra le diverse materie. Probabilmente verrà chiesto agli studenti di discuterla oralmente con i mezzi utilizzati per la didattica a distanza, come le piattaforme di lezioni online e video-chiamate, così che i professori possano fare alcune domande aggiuntive o di approfondimento sugli argomenti scelti dagli alunni. Ecco il ruolo di noi docenti - tuona la professoressa di Altivole - assistere ad una vera pantomima. Infine l’esame non dovrà prevedere domande su cittadinanza e Costituzione. Ma come mi verrebbe da dire, anche le indicazioni nazionali del 2012 contemplano la dicitura: Storia, cittadinanza e Costituzione e sono abolite domande in merito? Quindi per il nuovo Ministro, causa emergenza Covid-19, è giusto che tutti gli alunni dovranno immeritatamente essere promossi e dovranno sostenere un esame "light". No. Non è così che si fa scuola. Non è così che si formano cittadini consapevoli» conclude.

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