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Scuola Silea

Giorno del Ricordo, studenti di Silea visitano la Foiba di Basovizza

Gli alunni della scuola secondaria "Marco Polo" hanno visitato il luogo simbolo della tragedia della pulizia etnica titina. Un’esperienza resa ancora più significativa dalla visita alla Risiera di San Sabba

 È stato un vero e proprio viaggio del ricordo e della memoria quello che ha visto protagonisti i 131 ragazzi delle classi terze della scuola media “Marco Polo” di Silea. Giovedì 9 e venerdì 10 febbraio, accompagnati dei docenti e dalla dirigente Maria Pia Davanzo, gli studenti hanno visitato la Foiba di Basovizza, ex miniera di carbone trasformata dai partigiani jugoslavi in luogo di esecuzioni sommarie e in una fossa comune per un numero ancora oggi imprecisato di vittime. Le sei classi hanno avuto l’opportunità di avvicinare una pagina dolorosa, e per molto tempo controversa, della storia del nostro Paese, segnata da migliaia di lutti e dall’esodo di oltre 300mila profughi dalmati, istriani e fiumani, che solo nel 2004 ha trovato riconoscimento.

I commenti

«Abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi l’opportunità di visitare la Foiba di Basovizza, oggi monumento nazionale, per conoscere una pagina di storia molto importante del nostro Paese e commemorare il Giorno del Ricordo - sottolinea Maria Pia Davanzo dirigente della scuola secondaria Marco Polo -. L'esilio forzato di centinaia di migliaia di Italiani durante il secondo dopoguerra e la crudeltà della pulizia etnica perpetrata nei loro confronti, con l'uccisione di migliaia di loro nelle foibe, rappresentano un periodo storico complesso che negli ultimi anni appare sempre più nitido, anche dallo studio e dalla ricerca degli storici. Il dramma vissuto dagli Italiani è stato principalmente quello di essere esuli in Patria».

La trasferta in terra friulana è stata occasione per conoscere anche un altro dei luoghi simbolo degli orrori che hanno toccato l’Europa nel XX secolo: la Risiera di San Sabba, il campo di concentramento di Trieste, che fu teatro di migliaia di uccisioni.
«La conoscenza, consapevole e profonda, delle tragedie che hanno segnato la storia del nostro continente e del nostro Paese - aggiunge il sindaco di Silea, Rossella Cendron - è il solo baluardo che possiamo opporre alla tentazione di ripetere gli errori dei nostri predecessori. Come Amministrazione Comunale sosteniamo con impegno queste opportunità di crescita e partecipazione».

La partecipazione alla cerimonia solenne al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza ha offerto ai ragazzi dei Silea un fuoriprogramma curioso, perché nel corso della mattinata sono stati ospiti della trasmissione di Rai Radio 1, “Che giorno è”, dedicata naturalmente alla ricorrenza del Giorno del Ricordo, e le interviste degli studenti trevigiani, che hanno saputo interpretare con freschezza e sincerità i propri sentimenti, si sono alternate all’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dal Quirinale.

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