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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Scuola

Crollo di iscritti alle prime elementari, Colmellere: «Via il limite di 15 alunni per classe»

Sono 725 in meno dell'anno scorso gli iscritti alle prime elementari della Marca. Revine Lago ha solo 10 alunni, Cappella Maggiore rischia di non fare prime in tre plessi: «Rischio classi miste»

Se non verrà rimosso il limite minimo di 15 alunni per la formazione delle prime elementari, il prossimo anno scolastico rischia di registrare gravi disagi organizzativi, con la necessità di comporre molte classi miste.

I dati

Le classi prime elementari del Veneto, infatti, perderanno da settembre 3.295 alunni rispetto all’anno precedente (gli iscritti totali sono 35.442), di cui 2.222 nelle statali e 1.073 nelle paritarie, e in molte scuole non si riuscirà a raggiungere il numero minimo di 15 bambini per formare una classe. Questo avviene in aree montane a maggiore dispersione abitativa ma anche, in modo evidentissimo, nelle grandi province. Stando ai dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale, rispetto al 2021 Verona perderà 819 iscritti alle classi prime delle primarie (-10,3%), Treviso 725 (-9,8%), Padova 567 (-7,7%), Vicenza 525 (-7,5%), Venezia 340 (-5,6%), Rovigo 194 (-12,6%) e Belluno 125 (-9,1%). Una situazione diffusa in numerose aree del Paese e che l’on. Colmellere, deputato della Lega e segretario della VII Commissione, ha portato all’attenzione del ministro Bianchi, chiedendo che sia rivisto il limite di 15 alunni utile a formare una classe.

Il commento

«Il rischio - spiega Colmellere - è che tanti plessi si trovino a dover creare classi miste con bambini di prima e seconda, o accorpamenti, sia nelle aree a rischio spopolamento che nelle città capoluogo. Serve con urgenza una deroga a questo limite minimo di iscritti, fin dal prossimo anno scolastico, cosicché i dirigenti possano organizzare la didattica. Faccio l’esempio del mio territorio, la provincia di Treviso: Revine Lago ha solo 10 iscritti, Cappella Maggiore rischia di non fare classi prime in tre plessi perché ha solo 11, 12 e 9 alunni iscritti». Tra le richieste rivolte al Ministro, c’è anche la possibilità, in accordo con la Conferenza Stato Regioni, di nominare un dirigente per ogni istituto, evitando così le “trasferte” da una sede all’altra dei prèsidi, difficoltose soprattutto in aree vaste o montane o ad alta specificità come la Laguna di Venezia. «Infine - conclude Colmellere - ho auspicato che il Ministro inserisca anche le scuole paritarie, che a tutti gli effetti fanno parte del sistema nazionale di Istruzione e in molte località suppliscono all’assenza della scuola statale, tra i beneficiari dei prossimi bandi Pnrr da 5,4 miliardi dedicati al potenziamento dei contenuti didattici, per non penalizzare i tanti studenti che scelgono questi Istituti».

I dati definitivi sulle iscrizioni in Veneto per l'anno scolastico 2022/2023 sono consultabili al seguente link.

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