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Martedì, 18 Gennaio 2022
Scuola

Priorità alla scuola: «Più Dad e meno sicurezza nel nuovo protocollo del Veneto»

Il comitato composto da genitori e personale scolastico commenta le nuove direttive trasmesse alle Ulss regionali: «Nuove norme inaccettabili, serve potenziare il tracciamento e i trasporti»

Rabbia e sgomento: così è stato accolto da genitori, studenti e personale scolastico il nuovo protocollo regionale per la gestione delle quarantene a scuola, comunicato alle varie Ulss del Veneto martedì 14 dicembre. 

Il comitato "Priorità alla scuola Veneto" commenta la notizia con queste parole: «A partire dalla prossima settimana, ci recheremo di persona negli uffici della Regione per consegnare una petizione che apriremo nelle prossime ore con una sottoscrizione online. Non ci stancheremo di ripeterlo, non sono accettabili restrizioni se non addirittura chiusure della scuola se prima non si interviene su altri settori. E, di certo, non ci stancheremo di far sentire la nostra voce e di lottare per il presente e il futuro di centinaia di migliaia di studenti e studentesse». Il nuovo protocollo ufficializza la quarantena per l'intera classe anche con un solo positivo, se non addirittura la previsione di chiusura dell'intero plesso scolastico nel caso il contagio riguardi più classi. Che tradotto significa più Dad e minor sicurezza, venendo meno la tempestività del test e del tracciamento, spesso inesistente. Non è accettabile - prosegue il comitato - questa ulteriore restrizione sulla scuola attuata per mancanza di personale e capacità organizzativa. Consapevoli che questa drammatica situazione non riguarda solo la scuola ma il sistema sanitario regionale nel suo complesso, la domanda sorge spontanea: possibile che, a due anni dall'inizio della pandemia, ci si trovi nuovamente al collasso?? È chiaro che questo avviene perché, finora, sono state ricercate solo delle soluzioni di tamponamento e non si è mai lavorato a lungo termine per permettere al sistema di non affondare, insieme a studenti e famiglie e la scuola tutta. Infine, un ultimo appello: ci auguriamo che a gennaio le scuole di ogni ordine e grado riapriranno in sicurezza seguendo il protocollo nazionale».

Priorità alla Scuola Veneto chiede quindi l'immediata applicazione del protocollo nazionale del 3 novembre per:

  • Potenziamento delle risorse, umane e non, di Ulss e Sisp
  • Potenziamento del tracciamento nelle scuole e nei casi Covid extra-scolastici
  • Potenziamento del servizio di trasporto pubblico
  • Riattivazione della medicina scolastica, intesa come presidio di salute territoriale e spazio di educazione alla salute.
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