Covid, mobilitazione social degli studenti: «Siamo stati sempre responsabili»

Grande successo in Rete per il photomob promosso a livello nazionale da Rete studenti medi. In posa centinaia di giovani trevigiani: «Non ci stiamo a passare per colpevoli»

#Responsabilisempre: le foto del photomob

Gli studenti non ci stanno: le proposte di questi giorni per far tornare buona parte degli istituti superiori alla didattica a distanza, hanno fatto scattare il malcontento tra i ragazzi. Rete studenti medi ha proposto in queste ore l'idea di un photomob (flashmob fotografico invece che in presenza) con cui ha chiesto agli alunni di tutta Italia di farsi una foto in classe con l'hashtag #ResponsabiliSempre. In poche ore l'iniziativa ha riscosso un enorme successo tra i giovani che hanno raccolto centinaia di scatti da altrettanti istituti. Il messaggio è chiaro:

«Durante il lockdown, noi giovani siamo stati i primi a mostrare solidarietà e senso di responsabilità, sacrificando la nostra vita sociale, dando una mano a chi ne aveva più bisogno. Le scuole chiuse sono state una ferita profonda, non solo da un punto di vista didattico, ma anche in termini di socialità e di relazioni. Oggi sembra che tutto questo non sia mai successo. Le nostre aule vengono raccontate solo come luoghi di contagio e noi come irresponsabili untori. Ma la verità è che siamo stati responsabili allora e lo siamo anche oggi, anche se questo non viene riconosciuto. Pare che tutto quello che succede sia colpa nostra, che non mettiamo la mascherina, che non abbiamo voglia di lavorare, responsabili di tutto proprio perché irresponsabili. Ma sono tutte cazzate. Non ci stiamo a passare come i colpevoli anche questa volta: per questo, abbiamo deciso di farci sentire e di dire chiaramente che noi siamo stati #ResponsabiliSempre, ma non abbiamo intenzione di fare da capro espiatorio per le mancanze di chi è al Governo e dovrebbe pensare un po' di più al trasporto pubblico e un po' meno alla movida».

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