Ponzano, alle elementari mancano 2 insegnanti su 4: «Ora basta»

Dal 14 settembre ad oggi gli studenti di terza elementare hanno fatto lezione senza le maestre di matematica e inglese. Appello del sindaco, dal 7 ottobre l'arrivo delle nuove insegnanti

Maestra in classe (Immagine d'archivio)

«Vi scrivo perché sono stanco, come moltissimi altri genitori della classe di mio figlio, di una situazione che sta avendo delle ripercussioni negative sui nostri bambini». Inizia con queste parole la lettera inviata alla nostra redazione da F.S., papà di un giovane studente iscritto in terza elementare alla scuola primaria di Ponzano Veneto

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L'anno scolastico è iniziato, come noto, il 14 settembre. Dopo la prima settimana di scuola, l'orario della sezione sarebbe dovuto essere, come gli anni scorsi, da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 12.20 con 2 rientri pomeridiani. Il sindaco di Ponzano, Antonello Baseggio, dopo quattro giorni dall'avvio delle lezioni aveva scritto una lettera al Ministro dell'Istruzione Azzolina dicendosi: «deluso, amareggiato e stanco per i continui proclami fatti dal Ministero quando in realtà mancano ancora, dopo quasi un mese di scuola, gli insegnanti di ruolo, quelli di sostegno e le ore necessarie per lo svolgimento regolare delle lezioni». In questi giorni il sindaco Baseggio ha invocato più volte le dimissioni da parte del Ministro Azzolina. E' di queste ore però la notizia che, da mercoledì 7 ottobre, le due maestre mancanti di matematica e inglese entreranno ufficialmente in servizio. Le parole del papà dello studente di terza elementare erano state molto pesanti: «Passi il fatto - ci scrive - che l'orario scolastico è stato ridotto dal 14 settembre fino ad oggi. Non può però passare per "normale" il fatto che, ad oggi, mancano ancora 2 insegnanti su 4 (nello specifico mancano le maestre di matematica e di inglese). Dall'inizio della scuola i bambini hanno potuto svolgere solamente il programma di italiano e storia, con la sola insegnante di italiano, l'unica presente ad oggi insieme alla maestra di religione. Ai bambini che chiedono alle maestre quando arriverà l'insegnante di matematica viene risposto genericamente "la prossima settimana". Stessa risposta viene data alla Rappresentante di classe. Novità delle scorse ore, riportata dalla Rappresentante di classe nel gruppo Whatsapp dei genitori: la dirigente scolastica ha riferito che se continueranno a mancare le maestre di matematica e di inglese i bambini della sezione frequenteranno la scuola con orario ridotto fino a data da definire. Purtroppo a noi genitori non viene riportato nulla da parte della dirigente scolastica, nessun comunicato, nessuna spiegazione sul perché i nostri bambini siano ancora senza maestre. E' facile immaginare quanto questa carenza da parte della scuola, che già si protrae da 8 mesi se consideriamo anche il periodo di lockdown, possa incidere negativamente sul rendimento scolastico, sulla crescita, sullo sviluppo, creando lacune probabilmente incolmabili per dei bambini di 8 anni. Sono umanamente comprensibili il disagio e le difficoltà che si trovano ad affrontare le scuole a causa di una situazione complicata, non è però ammissibile che a distanza di mesi ancora la scuola sia completamente impreparata a gestire la situazione e non riesca a garantire un diritto sacrosanto per ogni bambino, il diritto all'istruzione. E' probabile, parlo personalmente, che se questa situazione dovesse protrarsi come genitore sarò costretto a provvedere in maniera autonoma allo svolgimento dei programmi di matematica, scienze ed inglese previsti per la terza elementare, quasi certamente tramite lezioni private (a pagamento). Temo che finché ci si nasconde dietro il silenzio e ad un "in Italia la scuola è così", le cose non cambieranno mai. Per questo motivo scrivo a voi, nella speranza che vogliate dare voce alle mie parole (le parole di molti genitori che però preferiscono il silenzio), almeno per provare a sensibilizzare i dirigenti scolastici, per cercare da loro delle risposte chiare e per dare un briciolo di meritata giustizia ai nostri bambini».

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