Venerdì, 17 Settembre 2021
Scuola

Adesioni record al festival, chiusi i termini per la presentazione delle candidature

Più di cinquanta le scuole di ogni ordine e grado, di tutta Italia, che hanno inviato i loro progetti per l’innovazione.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il Festival non è ancora iniziato, ed è già un successo. Lo dicono in modo chiaro ed inequivocabile i numeri: 53 progetti, provenienti da 11 regioni italiane. In testa alla classifica, l’Emilia Romagna con 10 proposte di innovazione scolastica, seguita Lombardia (7), Veneto e Basilicata (6), Piemonte e Trentino Alto Adige (5), Sicilia (4), Marche (3), Calabria e Campania (2), Toscana (1). Non si tratta certamente di una competizione. L’obiettivo, nelle intenzioni degli organizzatori, resta ancorato ai valori della condivisione e della collaborazione diffusa e generosa. L’iniziativa intende infatti dare voce alla scuola e a chi la vive sul campo, connettendo (e qui sta la novità) le buone pratiche di insegnamento cresciute dal basso. “Siamo davvero soddisfatti - ha esordito il dirigente della Scuola di Ristorazione ‘Dieffe’ di Valdobbiadene, Alberto Raffaelli -. Il numero delle candidature pervenute ha superato le più rosee previsioni, avvalorando la bontà dell’iniziativa e il forte desiderio, da parte di docenti e dirigenti di tutta Italia, di trasformare e migliorare la scuola”. La pandemia e, ancor prima, l’esplosione delle nuove tecnologie, hanno drasticamente cambiato la didattica, le prospettive sociali e dell’apprendimento, le forme stesse della vita quotidiana e le relazioni interpersonali. Soprattutto hanno radicalmente modificato i modi di produrre, trasmettere e rielaborare le conoscenze. La scuola, lo dimostrano i progetti sperimentati dal basso in modo trasversale, ha saputo non solo stare al passo, ma anche inventare e mettere in campo competenze e creatività: “Nonostante le difficoltà incontrate nell’ultimo anno e mezzo - aggiunge Raffaelli -, nonostante la DAD e le complessità che ha portato con sé, quella che stiamo scoprendo è una scuola resiliente, che ha mantenuto intatto il suo entusiasmo, inventando modi nuovi per stare vicina agli studenti”. Guardando ancora ai numeri: 46 le candidature provenienti dalle scuole statali, 7 dalle paritarie. Nello specifico si tratta di: 6 scuole primarie, 11 scuole medie, 35 Istituti Superiori e 1 ITS. Il materiale pervenuto è di qualità e conferma che in quest’ultimo periodo la scuola italiana non ha solo sofferto, ma ha saputo trovare energia e stimoli per pensare, ideare e produrre proposte didattiche e formative innovative e visionarie. “I dati mettono in evidenza l’ottima partecipazione delle scuole del primo ciclo e di secondo grado - è il commento di Giuliana Barazzuol, dirigente dell’Isiss ‘Verdi’ di Valdobbiadene - a dimostrazione che il bisogno di innovare, e l’innovazione sperimentale, riguarda gli studenti di tutte le fasce d’età, di tutti i livelli, e, cosa importantissima, è sentita in ogni regione del nostro Paese”. Ora i progetti passeranno al vaglio del Comitato tecnico scientifico: “Le candidature che abbiamo ricevuto - afferma il presidente Luigi Ballerini – per quantità, qualità e rappresentatività del mondo scolastico sono la testimonianza della vivacità della nostra scuola. Ci confermano come sia importante guardare alle realtà presenti, che già si sono mosse per sviluppare progetti di innovazione. Inizia ora il compito difficile ed entusiasmante del Comitato Scientifico per l’identificazione dei progetti più interessanti da condividere durante i giorni del Festival”. Isiss Verdi e Istituto Dieffe, unitamente all’associazione ApiS, Amore per il Sapere, sono gli organizzatori del Festival dell’Innovazione scolastica, che si terrà il 4 e 5 settembre prossimi a Valdobbiadene e che ha lanciato una autentica e coraggiosa sfida culturale per cambiare la scuola, per ridurre i divari e per rendere il sapere adeguato al contesto in cui esso dovrebbe dare i suoi frutti. Insomma chiamando la scuola al suo ruolo, quello di protagonista di un’opera di riforma sociale. www.festivalinnovazionescolastica.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Adesioni record al festival, chiusi i termini per la presentazione delle candidature

TrevisoToday è in caricamento