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Il Cfp di Fonte ospita otto studenti francesi: rinnovato lo scambio culturale

Per due settimane l'istituto trevigiano ospiterà gli alunni di Orly alla scoperta delle tecnologie legate ai mezzi di trasporto pesanti e all'ibrido. Un progetto diventato tradizione

Un tesoro di conoscenze e un arricchimento culturale e di amicizia. Questa l’eredità che ha lasciato al Cfp Opera Monte Grappa di Fonte, l’iniziativa attuata nei giorni scorsi con il Centro di formazione professionale di Orly, in Francia.

Un progetto realizzato per il secondo anno che rientra nell’ambito dell’ Erasmus Plus promosso con la collaborazione della Scuola centrale di formazione, associazione nazionale che promuove la collaborazione tra le varie realtà scolastiche. «Quest'anno – spiega il direttore del Cfp Andrea Mangano - sono venuti otto ragazzi tra i 18 e 24 anni che in Francia sono inquadrati con un contratto lavorativo di apprendistato. In particolare si stanno specializzando nell’ambito delle componenti legate alle “truck company” ovvero le aziende legate ai mezzi di trasporto pesanti come camion e tir. Inoltre hanno lavorato sul comparto dell'ibrido, cioè sui mezzi alimentati sia ad elettrico che a benzina». Dopo aver partecipato a lezioni teoriche i giovani francesi hanno visitato la Texa di Monastier. Texa è un’azienda tra i leader mondiali nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici multimarca, analizzatori per gas di scarico, stazioni per la manutenzione dell’aria condizionata e dispositivi per la telediagnosi, destinati ad autovetture, moto, camion, imbarcazioni e mezzi agricoli. Oltre a queste giornate di studio i giovani francesi hanno potuto arricchire il loro soggiorno con due visite culturali a Treviso e a Venezia. In seguito anche alcuni studenti del Cfp di Fonte si recheranno in Francia per lo scambio.

«Questa esperienza li ha trovati veramente entusiasti – continua Mangano – si sono trovati così bene che hanno chiesto di accorciare un giorno di stage per poter conoscere ed operare su un cambio automatico a otto marce, una particolare tecnologica professionale che in Francia non avevano ancora conosciuto. Ringrazio i nostri docenti che si prodigano sempre ai massimi livelli affinché tutto si svolga al meglio. Abbiamo acquisito nuovi amici, ci siamo scambiati molte informazioni e condiviso le buone pratiche. Tutto questo – conclude Mangano - si sta traducendo in progetti nuovi che stanno nascendo e ci vedranno coinvolti come scuola. Questi risultati ci riempiono d’orgoglio perché arricchiscono anche l’offerta formativa della nostra scuola sempre più collegata con il mondo del lavoro e le nuove tecnologie».

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