Ad uno studente del "Planck" il titolo di ambasciatore del futuro Onu

L'associazione WSC premia Tiziano Volpato, tornato da New York

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

E’ uno studente del Max Planck, Tiziano Volpato, l’Ambasciatore del Futuro 2020. Il titolo è stato assegnato dall’associazione WSC nell’ambito della simulazione diplomatica che un migliaio di studenti provenienti da tutto il mondo (tra questi 150 italiani) hanno tenuto presso la sede delle Nazioni Unite a New York nel marzo scorso. Tiziano Volpato che frequenta il quarto anno dell’Itis ad indirizzo Automazione, si è segnalato tra i migliori coordinatori nella simulazione della Commissione ONU per migliorare la gestione delle forze di peace keeping (Caschi blu). Insomma Tiziano interpretando perfettamente il suo ruolo di rappresentante ONU dell’Italia ha contribuito con altri studenti provenienti da tutto il mondo, a definire un progetto e a presentare una risoluzione che poi è stata messa al voto dell’Assemblea generale, anche questa naturalmente simulata. L’associazione WSC Italian Global Leaders, costituita da ricercatori e studenti universitari, promotrice tra i giovani della scuola superiore dei modelli di diplomazia ONU, ha scelto lo studente del Planck per l’ottimo risultato ottenuto. Nei giorni scorsi ha consegnato alla dirigente del Max Planck Emanuela Pol una targa di riconoscimento all’istituto per «essere stato rappresentato nell’Assemblea generale dell’Onu».

«E’ stata un’esperienza incredibile -spiega lo studente- non avrei mi immaginato che il lavoro per la preparazione della risoluzioni fosse così complicato. Abbiamo lavorato mattino e pomeriggio per sette giorni tra seminari formativi, riunioni, lavori di gruppo, presentazioni, votazioni. La mia commissione doveva mettere a punto un sistema logistico che diminuisse l’inquinamento ambientale causato dai Caschi blu. Insomma un progetto abbastanza tecnologico in cui abbiamo dovuto prendere in considerazione la quantità di rifiuti prodotti (anche elettronici), l’utilizzo dei mezzi per la mobilità e il trasporto merci, la stessa organizzazione della sede. Molto importante sono state, poi, la comunicazione e la condivisione con gli studenti provenienti da altri Paesi in modo da ottenere il voto favorevole della commissione e poi dell’Assemblea generale».

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