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Domenica, 3 Luglio 2022
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23 giugno: come preparare l'Acqua di San Giovanni, riti e leggende

La notte del 23 giugno è magica

Il 23 giugno è una notte magica, durante la quale tradizionalmente si prepara l’acqua di San Giovanni per raccogliere la rugiada del cielo. La leggenda vuole che l’acqua di San Giovanni possieda virtù curative protettrici e che porti salute, fortuna e prosperità, che sia capace di allontanare malattie e calamità e di proteggere i raccolti.

Le leggende

La leggenda vuole che questa acqua magica porti fortuna, amore e salute, allontanando malattie e calamità. Si racconta anche che le streghe si riunissero attorno a un antichissimo albero di noce e con i frutti di questi alberi ancora verdi e madidi di rugiada, preparassero il nocino, un liquore considerato terapeutico. Tuttora il nocino viene preparato il giorno di San Giovanni e il raccolto viene fatto al tramonto del 23 giugno.

Come si prepara l'acqua di San Giovanni

La preparazione dell'acqua di San Giovanni inizia al momento del tramonto del 23 giugno e gli ingredienti che si possono usare sono diversi e differiscono a seconda dei gusti e di ciò che si trova in natura, ma sono predilette le erbe aromatiche. Tra le tipologie di piante più usate compaiono: fiori di iperico, lavanda, artemisia, malva, fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia, ma anche fiordalisi, camomilla, papaveri, rose, in base alle fioriture presenti nel proprio territorio.

- l'iperico: fiore di San Giovanni che accresce la bellezza preserva dalle malattie e difende dall'invidia
- l'avena: simbolo di abbondanza
- il finocchio selvatico: aguzza l'occhio negli inganni

I fiori e i rametti vanno raccolti dopo il tramonto e immersi in un recipiente con dell'acqua. Questi dovranno macerare tutta la notte all'esterno della casa, è importante, per il rito, che l'acqua e i fiori stiano all'esterno così da poter assorbire la rugiada. Secondo una delle molte leggende la rugiada di questa notte speciale avrebbe delle capacità curative.

La mattina del 24 giugno l'acqua sarà usata per lavare mani e viso: rituale propiziatorio e purificatore che porta amore, fortuna e salute.

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