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Scopri i Borghi più belli nella Marca e in Veneto

Sono undici i borghi della nostra Regione che possono fregiarsi della bandiera arancione, questo importante vessillo è stato assegnato a tre i gioielli di cui andare orgogliosi in provincia di Treviso

Foto: comune Cison di Valmarino

Sono undici i borghi del Veneto che confermano la Bandiera Arancione, lo annuncia il Touring Club Italiano. Possono fregiarsi di questo importante vessillo che dura tre anni i comuni con meno di 15mila abitanti che valorizzano l’accoglienza, il paesaggio, la storia e le tipicità. Il Veneto con questa prestigiosa conferma dimostra di essere una terra ricca, anche sotto questo punto di vista, con questi piccoli tesori da riscoprire, valorizzare, ma soprattutto custodire.

In provincia di Treviso

  •  Asolo (Tv)

Asolo è un centro agricolo e artigianale molto piccolo in provincia di Treviso e fa parte del Club dei Borghi più Belli d'Italia. 

Il suo nome richiama i fasti della corte di Caterina Cornaro, che divenuta regina di Cipro cedette l'isola alla Repubblica Serenissima ricevendone in cambio Asolo. Dal 1489 al 1509 il castello posto sulla cima della collina divenne la prestigiosa residenza di Caterina. Di quella storia affascinante e di quella corte sontuosa e raffinata, restano poche testimonianze.

Per la sua incantevole posizione panoramica tra le colline, dipinte anche dal Giorgione, Asolo ha sempre richiamato artisti e letterati da tutta Europa. Tra questi Giosuè Carducci, che la definì "la città dai cento orizzonti"; il poeta inglese Robert Browning; Pietro Bembo, uno dei più famosi dotti del Cinquecento; il musicista Gian Francesco Malipiero, che trovò ispirazione per alcune sue composizioni. Eleonora Duse, la famosa attrice e amante di Gabriele D'Annunzio, trascorse gli ultimi anni della sua vita in un elegante palazzetto e venne poi sepolta nel piccolo e suggestivo cimitero di Sant' Anna, di fronte al Monte Grappa.

Simbolo di Asolo è la Rocca che domina il paesaggio dalla vetta del Monte Ricco, offrendo una vista spettacolare. Da qui si scorge il centro storico della città: Piazza Garibaldi con la fontana cinquecentesca, il Castello, che ospita oggi il Teatro Duse, e l'antichissima Cattedrale, che custodisce al suo interno la bellissima "Assunta" di Lorenzo Lotto. Da visitare anche il Museo Civico, all'interno del quattrocentesco Palazzo della Ragione, la cinquecentesca Villa degli Armeni e la prestigiosa sede del Comune, Palazzo Beltramini. 

  • Cison di Valmarino (Tv)

Cison di Valmarino si trova immerso nella vallata tra Vittorio Veneto e Follina e fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia. In epoca medievale il borgo fu un antico centro politico e amministrativo della contea di Valmareno.

A dominare il borgo la mole del possente Castello Brandolini, complesso fortificato costruito dalla famiglia dei Da Camino nel XII secolo e poi trasformato successivamente.

Il cuore del centro storico è Piazza Roma, sulla quale si affacciano edifici di interesse architettonico: la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta con la sua nobile architettura settecentesca, Palazzo Barbi, sede del comune, il teatro la Loggia e il Museo della radio d'Epoca. Non dimenticate di visitare anche le Antiche Cantine Brandolini. In origine erano scuderie poi vennero riadattate alla conservazione di prodotti agricoli. Ogni anno ad agosto vi trova sede parte della celebre rassegna "Artigianato Vivo", che riempie le vie del paese con prodotti artigianali, spettacoli e stand enogastronomici.

  • Portobuffolè (Tv)

Un gioiello medievale a pochi chilometri da Treviso. Si entra nel centro storico dalla Porta Trevisana, distrutta nel 1918, e subito si presenta la piccola e raffinata Piazza Beccaro, circondata da palazzi dalle importanti facciate, alcune delle quali affrescate. Da questa piazza si arriva alla splendida dimora trecentesca di Gaia da Camino, nobildonna colta e affascinante immortalata da Dante nel sedicesimo canto del Purgatorio. All'interno del palazzo si possono ammirare affreschi del XIV secolo che ritraggono guerrieri e personaggi del tardo medioevo e il Museo del ciclismo.

Fu con il dominio veneziano che la città conobbe il periodo di maggior splendore diventando un importante scalo fluviale. La Serenissima concesse a Portobuffolè il titolo di Città, lo stemma gentilizio e un podestà.

Nell'incantevole centro storico, oltre alla casa-museo di Gaia da Camino, sono da ammirare la Dogana, il Monte di Pietà, la Loggia comunale, rifacimento del fondaco gotico, e il Duomo, che prima di diventare chiesa cristiana era una sinagoga ebraica. Al suo interno è conservato un crocefisso ligneo del '400 di scuola tedesca e uno splendido organo della casa Callido di Venezia con 472 canne di zinco e stagno.

Le vie, le piazze e i suggestivi angoli di Portobuffolè tornano una volta ogni due anni al loro splendore medievale in occasione della rievocazione storica "Portobuffolè, XIII Secolo" (l'ultimo sabato di giugno). Una festa molto suggestiva con oltre trecento figuranti in costume d'epoca.

In Veneto

Un prestigioso riconoscimento attribuito ai borghi che superano una severa selezione. Si tratta di un marchio di qualità turistico ambientale riferito a Comuni non solo belli e ricchi di attrattive, ma anche che riservano moltissimi servizi al turista e che si impegnano nel rispetto dell’ambiente e dei beni comuni. Le 262 Bandiere arancioni italiane certificate rappresentano infatti solo il 8% delle circa 3.200 candidature analizzate.

Le Bandiere Arancioni del Veneto sono:

  • Arquà Petrarca (Pd),
  • Borgo Valbelluna (Bl),
  • Malcesine (Vr),
  • Marostica (Vi),
  • Montagnana (Pd),
  •  Rocca Pietore (Bl),
  • Soave (Vr)
  • Valeggio sul Mincio (Vr).

“Con la pandemia è cambiato il modo di viaggiare e di pensare alle vacanze; un plauso, dunque, alle Amministrazioni comunali per il riconoscimento ricevuto che premia anche l’impegno con il quale esse stanno affrontando la crisi e che, inevitabilmente, ha travolto il comparto turistico, la prima industria del Veneto – continua Caner -. Questo dimostra non solo che la nostra Regione è ricca di luoghi che godono di un patrimonio storico, culturale, ambientale di pregio, ma anche di territori che sanno offrire un'esperienza di viaggio unica ai propri ospiti. Infatti, l’accoglienza, oltre ad essere uno standard da soddisfare per ottenere la Bandiera Arancione, è uno dei punti di forza dell’offerta turistica regionale, un asset sul quale come Amministrazione continuiamo ad investire risorse per rendere perfetta l’esperienza di viaggio in Veneto”.

Così l’assessore al turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, commenta la notizia del premio Bandiera Arancione assegnato quest’anno dal TCI a 262 borghi italiani, confermandone 251 già in essere. Tra questi 11 sono nel Veneto. Il marchio, valido per il triennio 2021-2023 e istituito 23 anni fa, intende evidenziare il potenziale turistico dei piccoli centri dell'entroterra con “l'obiettivo di diffondere la conoscenza dei territori, soprattutto quelli meno noti, educando alla bellezza del paesaggio e dell’ambiente - scrive sul suo sito lo stesso TCI”.

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