Vendemmia 2020: Col Vetoraz spiega perchè sarà una grande annata

Se il buon giorno si vede dal mattino, un buon vino si vede dal mosto

Le operazioni vendemmiali 2020, appena concluse, per Col Vetoraz si sono concentrate nella seconda parte del mese di settembre. L’azienda esprime ora le proprie considerazioni sulla stagione 2020. Un anno, questo, segnato da un evento epocale che se ha inciso significativamente sul fronte commerciale non ha invece avuto ripercussioni sulle coltivazioni lasciando la natura seguire il suo corso.   

L'annata

La primavera 2020 ha presentato un clima particolarmente mite che ha determinato un precoce germogliamento e una anticipata fioritura, avvenuta di fatto con tempi sensibilmente diversi nelle varie aree della denominazione, facendo prevedere una vendemmia distanziata di ben quindici giorni tra l'area sud e l'area nord della denominazione Conegliano Valdobbiadene.

A differenza delle ultime annate, caratterizzate da clima mediterraneo, l'andamento estivo 2020 ha avuto un decorso dalle connotazioni continentali, con periodi non eccessivamente prolungati di buon calore, intervallati da regolare piovosità e abbassamenti repentini di temperatura. Molto buona l'escursione termica diurno/notturna, in particolare durante il mese d'agosto, periodo fondamentale per il mantenimento della forza aromatica e dell'equilibrio acido. Tutte condizioni molto interessanti e anticipatrici di un’ottima annata.

Quindici giorni prima della vendemmia si è assistito a un breve fenomeno di maltempo di violenza raramente vista, con piogge intense e vento fortissimo. A seguire si è registrato un insolito, per il periodo, innalzamento delle temperature. Questi ultimi eventi, non certamente positivi, non hanno tuttavia compromesso significativamente l'esito finale dell'annata.

Il mosto

I primi assaggi dei mosti in fermentazione evidenziano la presenza di un ottimo patrimonio aromatico, di un buon equilibrio acido, di gradevole sapidità e lunghezza gustativa. Sensazioni queste che sono foriere di favorevoli aspettative.

Cantina Col Vetoraz 

"Ricordo che era una tiepida mattina primaverile del 1993. Durante una passeggiata tra i vigneti che la mia famiglia coltivava da generazioni su questo magnifico colle, io Loris e Paolo prendemmo la decisione di fondare Col Vetoraz Spumanti. Fin da subito definimmo quale doveva essere la nostra missione: per rendere onore a questo territorio generoso e unico al mondo avremmo dovuto creare solo vini di altissima qualità." Francesco Miotto

Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a quasi 400 mt di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle, parte delle celebri colline del Cartizze da cui ha origine questo vino pregiato. E’ proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi, crescere e raggiungere in 25 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.000.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.200.000 di bottiglie. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali. 

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