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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Basta telefonate indesiderate sul cellulare, ecco come

Stop alle chiamate di call center, con la nuova legge si può dire basta

A distanza di quasi quattro anni dall'entrata in vigore della legge, il Consiglio dei Ministri il 29 marzo ha finalmente approvato il nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni che dovrebbe porre fine alle chiamate indesiderate a fini pubblicitari. Con le nuove regole gli utenti avranno un'arma in più per difendersi dal marketing selvaggio.

Registro delle opposizioni anche per i cellulari al via entro il 27 luglio 2022: cos’è e come funziona.

La principale novità è che in base a quanto disposto dal ministero della Sviluppo (Mise) la possibilità di iscriversi al registro pubblico sarà estesa anche ai cellulari oltre che ai numeri telefonici fissi e alla posta cartacea.

Il nuovo registro delle opposizioni potrà comprendere tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, anche se non presenti negli elenchi telefonici pubblici. Inoltre, saranno fermate anche le chiamate effettuate con modalità automatizzate. «Ciascun contraente - prevede l’articolo 7 del decreto - può chiedere al gestore del registro che la numerazione della quale è intestatario, riportata o meno negli elenchi di cui all’articolo 129 del Codice, o il corrispondente indirizzo postale, riportato nei medesimi elenchi, siano iscritti nel registro per opporsi al trattamento di tali dati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, effettuato mediante operatore con l’impiego del telefono o della posta cartacea nonché mediante sistemi automatizzati di chiamata o chiamate senza operatore».

Iscriversi al Registro significa far decadere tutti i consensi pregressi rilasciati per finalità di marketing e, in questo modo, vietare che il proprio numero, oltre che i propri indirizzi postali presenti negli elenchi pubblici, venga ceduto a terze parti.

Ci si può iscrivere al Registro in quattro modi:

  • web (compilazione di un modulo elettronico)
  • telefono (chiamata al numero verde Rpo 800 265 265)
  • email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo all'indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it)
  • richiesta con raccomandata.

Ogni operatore di telemarketing, anche quelli sfruttano i sistemi di chiamata automatizzata senza operatore, deve verificare sul Registro le liste dei contatti potenziali, attraverso una serie di servizi disponibili sul sito stesso. Gli operatori, infatti, sono tenuti a comunicare la lista contenente i numeri che verranno contattati.

Una misura che le associazioni dei consumatori chiedevano da tempo. E con molte ragioni. Basterà a mettere fine alle chiamate selvagge? Non è detto. Già in passato svariate associazioni dei avevano segnalato il flop del registro delle opposizioni, anche sui numeri fissi. Ma qualcosa in ogni caso si muove. Secondo l'Unione Nazionale Consumatori, la sola iscrizione "cancellerà tutti i consensi dati in precedenza" e dunque "una volta registrata un'utenza, si farà 'tabula rasa' di tutti i consensi dati precedentemente, anche per errore con la classica ‘firmetta' apposta su un qualsiasi modulo". 

Il testo attua l’estensione, prevista dalla nuova normativa, della disciplina del registro pubblico delle opposizioni a tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili, comprendendo anche quelle non riportate negli elenchi telefonici, cartacei o elettronici, che fino ad oggi ne erano escluse. Inoltre adegua e rende omogenea la normativa in merito all’utilizzo dei dati personali presenti negli elenchi telefonici. In particolare, la possibilità per gli utenti di indicare i soggetti nei confronti dei quali intendono revocare l’opposizione al trattamento dei dati personali, già prevista per le comunicazioni telefoniche, è stata estesa alle comunicazioni via posta cartacea.

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