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Degustatori di Valdobbiadene: “Il mondo è cambiato. Lo sento nell’acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell’aria”

Incontro con Marinella Camerani e riconferma di Elisa Piazza a presidente dell'associazione

Come si affronta il cambiamento climatico? Questo è il tema discusso durante l’ultimo incontro
organizzato dall’Associazione Degustatori di Valdobbiadene, una realtà composta da oltre una
cinquantina di produttori di Prosecco Valdobbiadene DOCG, tenutosi lo scorso mercoledì 22
maggio e ospitato presso il ristorante “Il Barco” di Pieve di Soligo.
A fare gli onori di casa e ad aprire la serata, il saluto della rieletta Presidente dei degustatori Elisa
Piazza
“Il rinnovo della fiducia nei miei confronti mi riempie di gioia e di nuovi stimoli per
continuare il lavoro svolto in questi anni”.
Dopo la degustazione tecnica degli spumanti Conegliano Valdobbiadene DOCG Brut prodotti dai
soci, è seguito il dibattito moderato dall’enologo Andrea Miotto, incentrato su come i cambiamenti
climatici stiano segnando il nostro territorio, il modo di fare agricoltura e quali contromisure
adottare: ospite d’onore Marinella Camerani, titolare dell’azienda vinicola Corte Sant’Alda nel
Valpolicella, realtà a conduzione familiare che si distingue per la produzione di vini di alta qualità
biologici e biodinamici del territorio veronese, motivo per il quale ha ricevuto anche il Premio
Speciale vignaiola dell'anno dalla Guida Vini d'Italia 2024.
“Tornare alla natura, limitando i trattamenti in modo da rigenerare il sottosuolo, sperimentando, pur
a scapito del guadagno - il consiglio di Marinella Camerani ai presenti - solo conoscendo
profondamente le peculiarità dei propri terreni si può ottenere l’esperienza necessaria per sapersi
adattare ai cambiamenti”.
Ha poi preso la parola Loris Follador, titolare dell’azienda agricola Coste Piane di Santo Stefano e
volto principale del movimento per i vini al naturale, che ha evidenziato come il cambiamento
climatico sia un fenomeno ormai evidente “Basti pensare che rispetto a 50 anni fa, oggi il periodo di
vendemmia è anticipato di circa 15 giorni”.
“Siamo un territorio che può vantare enologi di livello mondiale, ma non posso dire lo stesso a
livello di viticoltori - dice Giovanni Pascarella, agronomo del territorio di Valdobbiadene, e
consulente di molte aziende viticole - bisogna saper adattare le nostre colture alle variazioni che
quest’epoca ci sta manifestando e ciò lo possiamo fare solamente trascorrendo maggior tempo tra i
filari e meno in cantina: c’è bisogno di equilibrio tra le parti”.
L’evento è proseguito con la cena a base di piatti della tradizione locale abbinata ai vini di
Marinella Camerani. Ad emergere nella degustazione di Valdobbiadene DOCG Brut è stato lo
spumante dell'enotecnico Alberto Follador titolare dell'azienda vitivinicola Romolo Follador di
Santo Stefano di Valdobbiadene al quale Marinella Camerani ha consegnato con un’opera dipinta
dall’artista pievigino Dario Bianco.

Nella foto da sinistra: Dario Bianco, Marinella Camerani, Alberto Follador, Elisa Piazza
Foto di Renato Zanette

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