menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Le Frecce Tricolori compiono 60 anni: il ricordo di un trevigiano

Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante, questi sono gli assi volanti, campioni del mondo del volo acrobatico

Era il 1° marzo 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del  “Cavallino Rampante”. I sei “Sabre” provenivano da Grosseto, oggi una delle basi deputate alla difesa dei cieli italiani e sede dell’allora 4ª Aerobrigata, oggi  4° Stormo. Ad attenderli al suolo, il loro primo Comandante: il maggiore Mario Squarcina. Si insediava così la prima di cellula dell’“Unità Speciale Acrobatica”, nucleo originario delle nascenti Frecce Tricolori.

Sono trascorsi 60 anni da quel giorno ed oggi come allora le Frecce Tricolori hanno l’orgoglio di rappresentare i valori, la tecnologia, la competenze e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare. 60 anni in cui la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha portato le sue esibizioni in 48 paesi del mondo - dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente e al Nord Africa – stendendo il Tricolore sui luoghi più belli ed in occasione degli eventi più significativi della storia del nostro Paese. Un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e della professionalità di tutte le Forze Armate, nonché l’espressione delle capacità dell’industria nazionale e di tutto il Sistema Paese.

Ricordi di un trevigiano

"In quel periodo facevo servizio al 103* Gruppo sulla base di Treviso e a volte nel fine settimana per andare in permesso a casa. A Redipuglia passavo per Rivolto cercando di "arrufianarmi" per ottenere il trasferimento lì, in questi "viaggi della speranza" ho avuto l'onore di conoscere e parlare con il Grande Asso dell'Aviazione, Maggiore Mario Squarcina; fui aggregato per un mese alla base di Rivolto dove il rapporto con il Comandante divenne più familiare, sempre nel rispetto della gerarchia. In occasione dell'ultima esibizione in Italia della PAN con il velivolo F86 a Treviso, il Comandante Squarcina mi permise di restare in "Biga" per effettuare la ripresa delle varie figure, (la Biga è il posto dove il comandante, via radio, da gli ordini al capo formazione ed ai gregari per effettuare i passaggi con la prospettiva di visualizzazione migliore per il pubblico) dopo l'ultimo passaggio a bassa velocità con "tutto fuori" ci fu per me la sorpresa: mi chiese "Silvio hai ancora pellicola"- "Si comandante" - "Vittorio hai carburante per un altro passaggio"-"si" , allora fallo per Silvio, è stato il più bel regalo fattomi dall' Asso dell'Aviazione Mario Squarcina." Silvio Feresin

Una storia, quella delle Frecce Tricolori, fatta di passione e competenza, che gli uomini e le donne che ne hanno fatto parte in questi sessanta anni hanno contribuito a rendere celebre. “Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale – dice il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori - è fondamentale. Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra. Andiamo a cercare chi è capace di lavorare in team, ma anche chi è in grado di mettersi in gioco ed accettare le critiche”.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare composto da circa cento militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati. La formazione di 10 velivoli, 9 più quello del solista, è composta da piloti provenienti dai reparti operativi di volo dell’Aeronautica Militare che, a seguito di selezione, entrano a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale; qui trascorrono una parentesi della loro carriera operativa per poi far rientro ai Reparti al termine dell’esperienza.

Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante.

Il 1° marzo 1961 giunsero a Rivolto, provenienti dalla 4^ Aerobrigata di Grosseto i primi 6 velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del  “Cavallino Rampante” che recava l’emblema dell’Asso Francesco Baracca (simbolo ceduto dalla contessa Paolina, madre di Baracca direttamente a Enzo Ferrari per la casa automobilistica di Maranello).

Nasceva così sull’aeroporto di Rivolto, dove ancor oggi ha sede, l’Unità Speciale Acrobazia che a decorrere dal 1° luglio 1961 avrebbe assunto la denominazione ufficiale di 313° Gruppo Addestramento Acrobatico.

Oggi, 1 Marzo 2021 anche il Club Frecce Tricolori di Treviso fa gli auguri alla Pattuglia Acrobatica per il  60° anniversario. 
Appuntamento su RAI STORIA, canale 54 stasera alle ore 22.15 per un documentario che ne ricostruisce la storia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento