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Questo weekend Giornate Fai di Primavera: le aperture straordinarie a Treviso e in Veneto

Oltre quaranta i luoghi da visitare sabato e domenica

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.  Le Giornate FAI di Primavera sono un'occasione per conoscere il patrimonio culturale di grande pregio che ci circonda.

“Nel Paese più bello del mondo” grazie ad associazioni e volontari luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, che ha scoperto storie, angoli nascosti e inediti, curiosi e sorprendenti, originali e affascinanti, magari proprio dietro casa: ville, chiese, palazzi storici, castelli, musei e aree archeologiche, edifici di archeologia industriale, collezioni d’arte, biblioteche, edifici civili e militari, luoghi di lavoro e laboratori artigiani, e poi parchi, aree naturalistiche, giardini e borghi. 

Anche i Beni del FAI saranno aperti eccezionalmente a contributo libero. In Veneto si potranno visitare il Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD) e il Memoriale Brion ad Altivole (TV).

Treviso

In occasione delle Giornate FAI di Primavera, la delegazione FAI di Treviso insieme con gli Apprendisti Ciceroni  dei licei Scientifico Da Vinci e Classico Canova di Treviso, invita il pubblico a riscoprire in centro città Palazzo Giacomelli, costruito verso la fine del XVII secolo, il cui disegno architettonico è attribuito all'architetto Andrea Pagnossin. La pianta è quella tipica veneta tripartita con saloni passanti. Sarà possibile ammirare il salone centrale, che comprende in altezza anche il secondo piano, con all'intorno un ballatoio balaustrato. È sicuramente l'ambiente più rappresentativo del palazzo per la decorazione pittorica realizzata da L. Dorigny . Si apprezzeranno dunque le  scene rappresentate sul soffitto, così come quelle che si trovano nelle quattro sale decorate al primo piano.

In pieno centro, in piazza del Duomo, alla destra del pronao della Cattedrale di San Pietro Apostolo si erge il Palazzo Vescovile, che fino al XIV secolo fu sede religiosa e anche civile. Sarà possibile ammirare anche il Salone Ducale, che non è normalmente aperto al pubblico: un ambiente di grande interesse per la storia della decorazione a fresco nel Veneto della seconda metà del Cinquecento. Gli affreschi rappresentano infatti una importante testimonianza delle capacità decorative del fratello del Veronese, autore anche di altri cicli di opere nelle ville venete.

A Vedelago (TV), sabato 25 marzo il Gruppo FAI Giovani di Treviso sarà felice di accompagnare i presenti in una particolare visita alla Barchessa di villa Pola e al birrificio Barch. Sito in mezzo a quelle che un tempo erano le proprietà terriere dei Pola, l’intero complesso negli anni Sessanta è stato dichiarato di interesse artistico dal Ministero della Pubblica Istruzione e quindi posto sotto tutela. La barchessa è stata oggetto di un recente restauro che ne ha mantenuto la struttura ed i suoi elementi originali e dal 2019 è sede del birrificio artigianale e birreria Barch. Il percorso proseguirà con la visita all'impianto del birrificio, sotto la guida del personale dell’azienda, che illustrerà i metodi di produzione della birra artigianale.

Vicenza

Palazzo Loschi Zileri dal Verme. Ubicato nel cuore della città, dirimpetto alla chiesa di San Filippo Neri, è un edificio settecentesco la cui facciata si presenta un po’ arretrata rispetto all'allineamento di Corso Palladio. La visita all'edificio, in cui soggiornarono anche il principe Umberto di Savoia e il re d'Italia Vittorio Emanuele, attraverso uno scalone scenografico, condurrà nel salone dalle notevoli proporzioni con il soffitto a volta con affreschi monocromi e un fregio con medaglioni che raffigurano artisti e letterati. Una sala è decorata con pitture che raffigurano un giardino con gli alberi, dai rami estesi sulle pareti e sul soffitto. Un'altra ostenta motivi pompeiani con figure allegoriche e strumenti musicali.

Ca’ Erizzo a Bassano. La splendida Villa risalente al ‘400 si estende lungo le rive del Brenta in zona Margnan, cuore dell'antico abitato alto medioevale di Bassano, dal quale si genera anche Bassano del Grappa (VI)
È un complesso di notevoli dimensioni composto dalla villa, dalla Cappella Mares, dal Museo della Grande Guerra “Ernest Hemingway” e dal Museo Naturalistico. Dalla cappella Mares, splendido tempietto neoclassico, per arrivare alla villa, si percorre un romantico viale di Carpini secolari immerso in un curatissimo giardino con presenza di statue ornamentali e figure di animali. L'architettura esterna sobria e lineare  è  in netto  contrasto con la ricchezza dei decori degli interni.

Venezia 

Palazzetto Bru Zane, uno scrigno di raffinatissima arte figurativa e decorativa del '700 veneziano, originariamente destinato a casino (luogo di incontro e di svaghi) della famiglia Zane, che nel 1665 aveva affidato a Baldassare Longhena la ristrutturazione della precedente dimora trecentesca. All'interno, la struttura più significativa è una vasta sala a doppia altezza con soffitto a volta. Vi lavorarono artisti quali il Brustolon, Sebastiano Ricci, Abbondio Stazio, lo scultore Merengo e il quadraturista Fochi, che vi dipinse alcune stanze a trompe-l'oeil. 

Palazzo Sandi dove sarà possibile ammirare il grande affresco di Giambattista Tiepolo, che ne decora il soffitto, commissionato da Tomaso Sandi, molto probabilmente in occasione delle nozze del figlio Vettor con Elisabetta Donato, di stirpe vecchia e nobilissima. Si apprezzeranno le luci, i colori e lo straordinario movimento di quest’opera di un Tiepolo ancora giovane, accompagnato dall'altrettanto straordinario e potente fregio monocromo di Nicolò Bambini.

Tribunale di Venezia e le sue aule storiche. L'apertura  prevede, con la collaborazione degli  Apprendisti Ciceroni dell’I.I.S. "Marco Polo" di Venezia,  la visita dell'aula storica della Corte d'Assise, resa celebre per il processo a Maria Tarnowska, con il suo arredo originario, importante testimonianza della storia del Tribunale e del gusto dell'Ottocento.

L’Arsenale Marittimo Militare, che si apre al pubblico in occasione delle Giornate FAI di Primavera, rivelando il suo unicum suggestivo, perfettamente integrato e godibile anche oggi, perché giunto sostanzialmente intatto. La tradizione lo vuole risalente al 1104 come struttura militare, anche se ciò non trova conferma  dalla storiografia contemporanea. Rimane comunque un luogo urbano dal forte potere evocativo, collocato all'estremo lembo nord-est di Venezia,  dove la laguna si fa mare e le navi (galere) possono, attraverso le bocche di porto, entrare agevolmente in mare aperto. Data la particolarità del luogo, per questioni di sicurezza sarà necessario presentarsi in loco muniti di un documento d’identità in corso di validità. Il FAI si riserva la facoltà di registrare le generalità dei visitatori che accedono, per permettere alla proprietà di gestire correttamente gli accessi.

Villa Venier Contarini a Mira, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno  la storia di questa splendida dimora, abitata dalla famiglia Venier per circa due secoli. Passò poi di proprietà ai Contarini di San Trovaso e poi ai Barbarigo di Padova. Qui Orsetta Barbarigo organizzava feste e recite sontuose. In seguito, venne abitata dai Manin, poi dai Cipollato. Nel 1991 è stata acquisita dall'Istituto Regionale Ville Venete.

Padova

La delegazione FAI di Padova apre su prenotazione il prezioso archivio storico Alberto Biasi, nato intorno al 2010 su progetto dell'arch. Franco Griggio. Spazio luminoso, moderno e dinamico,  si configura come punto di riferimento per gli studi sul Gruppo N e sull'Arte programmata, a disposizione di studenti, studiosi e appassionati. L'edificio si sviluppa su tre piani che ospitano al piano terra l'atelier, al primo e al secondo l'Archivio Storico e parte della collezione privata.

Sempre in città, nel quartiere Brusegana, insieme con gli Apprendisti Ciceroni degli istituti "Einaudi Gramsci" e "Concetto Marchesi" sarà possibile visitare Villa Pesavento e fattoria lungargine, tipica villa veneta, che, seppur inserita nel contesto cittadino, conserva ancora la sua vocazione agricola, mantenendo l'ampio giardino a pianta circolare e alcuni campi limitrofi utilizzati per le numerose attività colturali e di allevamento. 

Nella zona meridionale del centro storico, parte integrante del vasto complesso monumentale di Sant’Antonio, troviamo la Scuola, o Scoletta del Santo e la Pontificia Biblioteca Antoniana. 

L’Arena e i giardini.  Varcata la porta Triumphalis su piazza Eremitani, si entrerà nell'area museale all'aperto, delimitata dai resti dell'antico Anfiteatro Romano (27 aC - 14 dC). Su questo perimetro esistevano i palazzi medievali che, ristrutturati nel Trecento dagli Scrovegni, furono affiancati dalla Cappella della Carità affrescata da Giotto. Passati nella zona delle antiche mura, sul Torrione dell'Arena, snodo del sistema difensivo a protezione della città e dei traffici fluviali e oggi dei giardini, si seguirà l'articolato sistema di fontane e piccoli corsi d'acqua che accompagna alla grotta. Il percorso terminerà alla nuova passerella sul Piovego, lungo il quale fluivano quasi tutte le merci fino alla metà dell'Ottocento. 

Ancora alle porte della città sarà la volta del Gruppo FAI Giovani di Padova, che  condurrà i visitatori a riscoprire la Fiera di Padova e il nuovo Centro Congressi, opera dell’architetto Kengo Kuma. L'edificio si richiama alla storia della città: i famosi portici.

Ancora in città, in via Facciolati, i ragazzi del Gruppo FAI Giovani illustreranno l'intero percorso produttivo dello stabilimento della famiglia artigiana Fratelli Ruffatti, la “fabbrica di organi” totalmente artigianale e gestita in toto nello stabilimento di Padova. L’azienda è tuttora attiva e viene eccezionalmente aperta durante le Giornate FAI di Primavera. I visitatori potranno quindi apprendere il magico percorso produttivo di una fra le prime case organarie a dedicarsi alla costruzione di organi a trasmissione meccanica, perfezionando nel contempo la produzione di strumenti a trasmissione elettrica, così come  dedicarsi al restauro filologico di strumenti antichi.

Belluno 

I  volontari del FAI condurranno i visitatori nella Chiesa monumentale di Santa Maria Immacolata. L’edificio sorge al centro del paese ricostruito, nel luogo esatto dove prima sorgeva la settecentesca chiesa distrutta dall’alluvione. Poco è rimasto della vecchia Longarone dopo la distruzione nell'ottobre 1963. Quella notte l'onda, dopo aver distrutto il paese e portato via le vite di molti dei suoi abitanti, è arrivata solo a lambire e danneggiare le gradinate del settecentesco Palazzo Mazzolà: il Municipio di Longarone è l'unico edificio di pregio storico-artistico che si è salvato, una delle poche testimonianza di com'era Longarone prima di quella tragica notte. Sarà possibile entrare nelle stanze del palazzo, prestigiosa residenza settecentesca. Oltre ad aver accolto Presidenti della Repubblica, del Consiglio, ministri, le sue stanza ospitano alcune testimonianze del passato longaronese che i volontari del FAI, insieme con gli Apprendisti Ciceroni dei Licei Giustina Renier di Belluno, avranno modo di illustrare ai visitatori. 

Il percorso ideale include anche i Murazzi di Longarone, colossali gradoni in pietra posti a ridosso del centro del paese. Ottennero il vincolo monumentale già prima della catastrofe del Vajont e tutt'oggi costituiscono una delle poche testimonianze materiali superstiti dell'operosità della cittadina di Longarone nei secoli passati. 

Verona 

Il monte Moscal ad Affi custodisce un luogo che ha stuzzicato la fantasia di molti: la base militare sotterranea West Star. Costruita durante la Guerra Fredda, è una fra le più grandi d'Italia, capace di ospitare 999 militari in caso di guerra. Durante le giornate FAI di Primavera sarà possibile scoprire la storia della base attraversando il tunnel che conduceva ad essa. La visita prevede una passeggiata di circa 4 km con partenza davanti la vecchia stazione ferroviaria di Affi, oggi Biblioteca Comunale, si passerà all’interno del Parco di Villa Poggi e infine si giungerà al tunnel principale che porta al bunker sotto il monte Moscal. Nel tunnel, sarà descritto il funzionamento della base e la sua organizzazione. Il bunker vero e proprio non è visitabile in quanto è tutt'ora interdetto al pubblico per motivi di sicurezza.

A Rivoli Veronese i volontari FAI attendono i visitatori al Forte Wohlgemuth. Costruito tra il 1850 e il 1851 sul monte Castello, domina  dall'alto l'anfiteatro morenico di Rivoli e l'accesso alla Val d'Adige. La sua mole bianca lo rende uno degli elementi più riconoscibili del territorio, anche da chi transita velocemente lungo l’autostrada del Brennero. Sempre a Rivoli, oggetto di visita sarà anche il Parco Eolico situato sul Monte Mesa.

A Povegliano  Veronese sarà possibile scoprire i tesori celtici custoditi a  Villa Balladoro. 

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