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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Gelato day 2023: dove gustare un cono all'Apfelstrudel a Treviso e provincia

Ecco le migliori gelaterie della Marca dove assaggiare il nuovo gusto dell'anno

Venerdì 24 marzo ricorre il Gelato Day 2023, ovvero la Giornata europea del gelato artigianale. Un appuntamento da non perdere per gli amanti di questo prodotto, consumato in ogni parte del pianeta. Protagonista di questa edizione, il gusto dell'anno, è l’Apfelstrudel. L’Austria, la nazione che aveva diritto di scelta, ha proposto per il 2023 il suo amatissimo strudel di mele.

Gelato Day 2023: le gelaterie aderenti a Treviso e provincia

Il nuovo gusto dell'anno si trova da:

  • Pausa Gelato Arcade Piazza Vittorio Emanuele
  • Henry 'struck Codognè Via Piave 9
  • Matteo Spinetta Montebelluna Via feltrina centro 171
  • Nano Labo Povegliano via Sant'Antonio, 43, Camalò
  • El Gelatin Tarzo Piazza IV Novembre, 2
  • Dolce Capriccio San Vendemiano Via Alcide De Gasperi, 53
  • Dassie a Treviso via Sant'Agostino, 42 e - punto vendita a Montebelluna e Istrana

Le gelaterie nominate aderiscono e sono presenti nel Gelato Day 

Il gusto dell'anno: Apfelstrudel

Per l’undicesima edizione dlla Giornata Europea del Gelato Artigianale protagonista sarà l’Austria, con un Gusto dell’Anno che omaggia un dolce tipico della sua tradizione: l’“Apfelstrudel”.

La ricetta ufficiale, che tutti i gelatieri sono invitati a seguire e interpretare personalizzandola con creatività e maestria, prevede un gelato a base bianca con polpa di mela e una leggera aromatizzazione con rum e olio di limone, cui si aggiunge una spolverata di cannella, uva sultanina, preferibilmente scura, infine il pan grattato.

Le origini dell’Apfelstrudel sono antiche: le origini di questo dolce – letteralmente “vortice di mele” – vanno ricercate probabilmente in Arabia, prima di arrivare in terra egiziana, in Palestina, in Siria e in Turchia. In particolare, si ritiene che sia una variante dell'antico dolce turco baclava: sarebbe stato il sultano Solimano, nel 1596 a seguito della sconfitta dell’Ungheria, a diffondere la ricetta in quell’area. Tra XIV e XV secolo, attraverso i Balcani, con la conquista da parte dell’Austria dell’Ungheria, arriverà quindi a Vienna, dove si diffonderà nei salotti aristocratici della città prima di comparire ufficialmente nel 1827 sul Grande libro di cucina viennese di Anna Dorn col nome, appunto, di Apfelstrudel.

Le ricette all’Apfelstrudel sono diverse e legate agli ingredienti naturali delle regioni - in particolare Austria, ma anche Ungheria, Trentino - Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia - dove questi fantastici dolci vengono prodotti.

LA TRADIZIONE BELLUNESE

E’ una storia fatta di tradizione, di maestria e di emigrazione. Una storia che ha portato i maestri gelatieri zoldani a essere riconosciuti in tutta Europa e in tutto il mondo. Protagonista delle loro vicende è il gelato, rigorosamente artigianale e genuino, frutto di ricette tramandate di generazione in generazione, per mantenere alta la qualità e un gusto eccezionale.
La Giornata Europea del Gelato Artigianale, voluta da Longarone Fiere e Artglace è dedicata, in via esclusiva dal Parlamento europeo, ad un alimento riconosciuto patrimonio di tutti.

In Italia il gelato artigianale muove nel complesso un giro d’affari da 3,8 miliardi di euro e impiega oltre 100 mila addetti. Nel 2022 le vendite di gelato artigianale hanno raggiunto i 2,7 miliardi di euro tra gelaterie, pasticcerie e bar con gelato, in crescita del 16% rispetto al 2021 (2,3 miliardi nel 2021 e 1,85 miliardi nel 2020). Ad aumentare è anche il numero di gelaterie sul territorio nazionale (+139 punti vendita), con Lombardia, Sicilia e Campania sul podio delle regioni con la maggior presenza di laboratori di produzione artigianale. Cresce poi del 5% annuo l’impatto dell’acquisto da parte delle aziende di prodotti agroalimentari, dal latte (ben 230mila tonnellate) allo zucchero, dalla frutta fresca a quella secca, come il pistacchio di Bronte (1.650) e le nocciole piemontesi (1.900), due dei gusti più amati e venduti. Non solo: anche quest’anno l’Italia conferma la sua leadership mondiale nel settore degli ingredienti e dei semilavorati (65 imprese coinvolte e un fatturato pari a 1 miliardo di euro) e il suo ruolo da protagonista nel settore delle macchine, delle vetrine e delle attrezzature (con un giro d’affari di circa 700 milioni di euro e un export pari al 70% della produzione).

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