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Sabato, 21 Maggio 2022
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Notte di San Lorenzo: dove e quando osservare le stelle cadenti

Ecco dei luoghi di grande fascino dove ammirare lo spettacolo

Guarda una stella cadente, esprimi un desiderio. Così ci dicevano da bambini. Che ci si creda o no, la notte di San Lorenzo non perde mai il suo antico fascino.

Vengono frequentate come “Lacrime di San Lorenzo” perché nel XIX il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno in cui viene il santo. La tradizione vuole che le meteore siano che lacrime versate durante il suo supplizio e che vagano nei cieli, scendono sulla terra nel giorno in cui il santo morì. Ma c'è anche un'altra storia che racconta che queste stelle cadenti siano i fuochi su cui ass vivo il Santo.

Secondo una credenza ancora molto diffusa si ritiene che un desiderio espresso nel momento in cui si vede nel cielo una stella cadente possa essere esaudito nel più breve tempo possibile.

Per chi vuole andare oltre allo spicchio di cielo che vede dal balcone, ecco qualche proposta per godersi lo spettacolo. Sicuramente il punto migliore è lontano dalla città.

Dove ammirare le stelle cadenti

In provincia di Treviso le postazioni più adatte sono i dintorni dell'Osservatorio di  Vittorio Veneto  e  Fregona, sui Colli Alti del Grappa  sopra il Col del Miglio e Col Anna a 1350 metri.

Tra le mete in alto: 

  • Col San Gallo a Soligo , tra i colline del Prosecco è un' area ideale per una passeggiata notturna al chiaro di luna.
  • Il  monte Pizzoc  sulle prealpi trevigiane. Una sommità a 1.565 metri di altezza che domina il  piano del Cansiglio , permettendo nelle giornate più limpide di la laguna di Venezia e la Via Lattea, la galassia per antonomasia del nostro sistema solare.
  • Il  monte Cesen , in località  Pianezze , è un massiccio a nord ovest di Treviso, raggiungibile in auto. Libero da illuminazione urbana è l'ideale.
  • Osservatorio astronomico Vittorio Veneto.  Si trova in località Piadera a Fregona. Tre le cupole a disposizione, la più tecnologica dispone di un telescopio lungo tre metri e con un diametro di 61 centimetri, è tra i più grandi del Veneto. www.astrofili-vittorioveneto.it.
  • Specola astronomica “Don Chiavacci",  a Crespano del Grappa. Area unica nel suo genere, inserita nel piano di protezione regionale dall'inquinamento luminoso – è munita di terrazza delle stelle, una riproduzione in scala di un sistema solare e la biblioteca astronomica. www .centrodonchiavacci.it.

Il primo consiglio è quello di cercare luoghi lontani dall'"inquinamento luminoso" della città: vanno bene dunque alture e spiagge isolate, lontane da lampioni, luci delle case, e altre fonti luminose.

Stelle cadenti 2021: quando si vedono

E' uno dei momenti più romantici dell'anno, ovvero quello delle notti estive in cui è possibile ammirare le stelle cadenti.

Le Perseidi - questo il vero nome delle tradizionali stelle cadenti estive - si possono considerare quest'anno nella massima visibilità tra l'11 e il 13 agosto . Un momento in cui sono protagonista è anche l'8 agosto , con il novilunio non ci sarà la luce della luna a "coprire" lo spettacolo.

A CHE ORA

È possibile ammirarle dalle 22 alle 4 del mattino, l'orario migliore è dopo mezzanotte. 

La "pioggia di stelle", una volta identificata solo nella notte di San Lorenzo, ovvero il 10 agosto, si verifica in realtà in un periodo più ampio e non sempre coincidente con quella data, anzi, negli anni le giornate migliori per osservare il fenomeno si sono spostate in avanti.

Cosa sono le Perseidi

Le Perseidi sono uno sciame meteorico che la Terra attraversa generalmente nel mese di agosto. Il nome deriva dal punto da cui sembrano provenire dalla prospettiva terrestre, appena al di sopra della costellazione di Perseo: la pioggia di meteoriti si verifica ogni anno, ma il giorno non è sempre lo stesso, anche se viene spesso accomunata al 10, girono di San Lorenzo. 

Chi era San Lorenzo

San Lorenzo, vissuto nel III secolo dopo Cristo a Roma, è noto soprattutto per la sua morte: perseguitato in quanto cristiano, venne barbaramente ucciso, e le stelle cadenti sono chiamate anche “Lacrime di San Lorenzo” proprio per ricordare la sua sofferenza. Secondo la leggenda continua, se ci si sofferma a guardare le sue “lacrime” condividendo il suo dolore, i desideri vengono esauriti. 

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