Lunedì, 20 Settembre 2021
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Sammy Basso: «Sono un odiatore di aghi, ma mi sono vaccinato»

Ennesima dimostrazione di coraggio del testimonial della lotta contro le malattie rare

Sammy Basso durante la somministrazione del vaccino

Prima dose di vaccino anti-Covid per Sammy Basso, il 25enne veneto affetto dalla nascita dalla progeria, sindrome dell’invecchiamento precoce e protagonista di tante battaglie per i diritti dei fragili e per la ricerca sulle malattie rare. I trevigiani lo conoscono bene perchè ogni anno partecipa alla vendemmia solidale del Prosecco.

Festeggia la sua prima dose di vaccino con questo post pubblicato sui suoi social.

«Finalmente ho ricevuto la prima dose di vaccino contro il COVID-19! Nonostante la mia ormai ben nota paura incondizionata verso gli aghi, dietro la mascherina c’era un sorriso. Vaccinare le fasce a rischio della popolazione è il primo passo per uscire dalla situazione d’emergenza in cui versiamo: sono felice di avere fatto la mia parte poiché la vaccinazione è una protezione per me ma anche per chi mi circonda. Un grazie a tutti i medici, infermieri e organizzatori che stanno lavorando per far funzionare l’enorme macchina vaccinale, grazie a chi mi ha seguito oggi, e un grazie a Mara Andretta che le toccato l’arduo compito di pungermi!».

Sammy Basso è stato nominato Cavaliere della Repubblica per il suo impegno a favore dei malati di progeria. E' diventato dottore magistrale in Molecular Biology lo scorso 24 marzo con il voto di 107 su 110. Per lui era la seconda laurea, dopo quella conseguita nel 2018, quando aveva portato una tesi interamente dedicata alla sua malattia.

Sammy era fin da subito un essere unico e speciale, è nato l’1 dicembre 1995 a Schio, in una fredda mattina d’inverno, verso le 5.00: mancavano circa tre settimane al termine della gravidanza, ma era così impaziente e determinato che decise di farsi conoscere prima. Nei suoi 2680 gr. c’era tutto: dei bellissimi occhi, una piccola bocca, un nasino perfetto, un corpicino tenero da abbracciare e coccolare. Fin dalla nascita si dimostrò attivo e sano, nessun dubbio sul suo stato di salute: Sammy stava bene. Ma poi dopo le visite pediatriche venne dignosticata questa terribile malattia che porta alla degenerazione del corpo con un precoce invecchiamento, ma mantiene inalterato il cervello.

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