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Supereroi fragili: l'onorevole Anna Ascani al Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto

Via Giuseppe Verdi · Castelfranco Veneto

L’on. Anna Ascani ieri, giovedì, ha visitato il Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto, invitata dal Consiglio di Istituto. Oltre alla delega del vice-ministro all’edilizia scolastica, in primis l’impegno per conoscere le esigenze che la scuola ha dal suo interno: l’incontro con gli studenti. La loro voce ha chiesto la valorizzazione dei crediti extrascolastici, della variabile dell’esame di stato, dell’orientamento, dei fondi pubblici che sono sempre pochi per la scuola. Proprio per questo la Vice ministra all’istruzione visita le scuole d’Italia: per visionare lo stato dei fatti senza farlo passare per un “telefono senza fili”, dove le esigenze e le richieste possono essere modificate o arrivare in modo frammentario. L’intervento in apprezzamento alla scuola e al lavoro delle agenzie, arriva anche dal Direttore dell’ufficio scolastico regionale Dott.ssa Celada, la responsabile dell’ufficio scolastico provinciale di Treviso, la Dott.ssa Sardella e l’assessore alla scuola di Castelfranco Veneto Franco Pivotti. Insieme con i docenti e il consiglio di istituto dello storico Liceo Giorgione, hanno accolto con il Dirigente scolastico De Vincenzis, la Vice-Ministra. E poi il racconto della sua esperienza, il dialogo con i ragazzi che, come lei, hanno vissuto o stanno vivendo nel loro quotidiano, un passaggio generazionale alla società digitale. Il messaggio della ministra agli studenti è stato molto concreto: perseguire i propri sogni, al contrario di quanti pensano di piazzare un futuro di studi, e di vita, solo sulla statistica. Il suo libro dal titolo “Senza maestri”, racconta proprio il passaggio di quella generazione che giustamente chiama il ‘900 come “il secolo scorso”. Perché di quel secolo ne ha vissuto solo una piccola parte. Segno di una visione giovane e disincantata. “Non siamo supereroi. Ci hanno fatto credere che chi vince è chi non cade mai. Non è vero. Nemmeno per chi dichiara che non gli è mai successo.” Le parole della Ascani sono di incitazione per giovani che vedono sempre più la scuola come qualcosa di immutato e statico. Parafrasando Sisifo, il suo messaggio a questi studenti è quello di vedere la bellezza anche nella fatica, nello spingere il masso fino a sopra la montagna, anche se questo è faticoso e la meta è lontana. Non parlare di “cervelli in fuga”, ma di esperienze arricchenti. Saranno i futuri cittadini del mondo. Potrebbero essere, proprio questi ragazzi, la nuova futura generazione di maestri: quelli che sapranno raccontare in modo nuovo questa epoca di passaggio, anche in un liceo di provincia.

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