La Fondazione Its di Conegliano premiata per la formazione superiore nel comparto agroalimentare

L'ITS Agroalimentare di Conegliano è stato premiato a Roma per i risultati conseguiti nella formazione superiore nel campo agroalimentare. Il modello Veneto si conferma un modello di successo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

COMUNICATO STAMPA

Conegliano, 04 aprile 2016

Mercoledì scorso sono stati presentati a Roma i risultati del monitoraggio dei 67 percorsi ITS conclusi nel 2014, i percorsi di studio e lavoro post-diploma di cui la Fondazione ITS Agroalimentare di Conegliano è l'unica espressione nel Nord-Est per il settore agroalimentare e vitivinicolo.

Il monitoraggio, svolto dall'INDIRE su commissione del Ministero dell'Istruzione, ha il compito di elaborare i risultati ottenuti da ciascun Istituto secondo 5 macro-indicatori: attrattività, occupabilità, professionalizzazione e permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali. In questi indicatori, a pesare sono soprattutto la qualità del percorso formativo, data dalla presenza di esperti provenienti dal mondo del lavoro tra i docenti e dalla possibilità di utilizzare laboratori di impresa e ricerca, oltre ai risultati in termini di inserimento lavorativo degli studenti a 12 mesi dal diploma. Su 67 percorsi valutati, 28 sono stati premiati. All'interno di questo gruppo si sono distinti gli ITS del Veneto, che con i loro 7 percorsi attivati hanno raggiunto tutti un punteggio superiore a 70, accedendo alla classe di premialità. Gli ITS del Veneto, sin dal primo biennio di formazione, si sono impegnati per l'istituzione di un sistema veneto, che viene oggi premiato.

Nello specifico della Fondazione ITS Agroalimentare di Conegliano, nell'anno 2014 ha svolto due corsi di 1.000 ore di lezione e 800 ore di pratica in azienda, in parallelo presso la sede di Conegliano e Bardolino (VR), diplomando 27 studenti. Il loro percorso formativo si è caratterizzato con il 45% di ore presso aziende del settore e il 54% di docenti provenienti dal mondo del lavoro. Dei diplomati, il 78% ha trovato lavoro entro 12 mesi dal diploma. Grazie a questi dati l'ITS di Conegliano si è classificato primo tra gli ITS del comparto agroalimentare.

"Il sistema degli ITS è diventato fondamentale per un sistema produttivo come quello italiano, dove le aziende lamentano la mancanza di tecnici specializzati." ha detto il Sottosegretario di Stato Gabriele Toccafondi. Gli ITS, infatti, non nascono come cattedrali nel deserto ma vengono istituiti laddove ci sia una reale esigenza lavorativa. Gli studenti in uscita dai cinque anni di scuole superiori reclamano di aver acquisito tante conoscenze ma nessuna competenza, e questo è il maggior limite. Attraverso gli ITS, il mondo della scuola può andare incontro alla domanda lavorativa, diventando un'opportunità per le aziende stesse. E l'efficacia di questo sistema è confermato dai dati. Su 1.235 studenti diplomati nel 2014, l'81,1% è riuscito a trovare un'occupazione entro 12 mesi. Alcuni di loro, invece, hanno preferito continuare ad approfondire gli argomenti trattati iscrivendosi all'università (4,6%).

Toccafondi ha parlato non solo di luci, ma anche di ombre. Gli ITS, infatti, peccano in termini di abbandono del percorso scolastico. Oltre il 22% degli studenti iscritti inizialmente non ha concluso il percorso. Sono necessari rafforzamento ed innovazione, questi quindi i temi per il futuro degli ITS secondo il Sottosegretario.

L'azione della Fondazione continua, con l'avvio per il biennio 2016/2018 dei corsi di specializzazione per la figura di "Tecnico Superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali" presso la Scuola Enologica "G. B. Cerletti" di Conegliano e l'Istituto Alberghiero "A. Berti" di Verona.

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