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Mogliano, la rivendicazione: "Non abbiamo scritto noi la scritta morte ai neri!"

MOGLIANO VENETO Siamo gli autori del gesto avvenuto nei pressi della sede di Officina 31021 nella notte tra lunedì 27 e martedi 28. Non ci vergognamo dal dire che abbiamo scritto noi, per mezzo di una bomboletta spray nera, la scritta "W Salvini" sulla parete raffigurante l'ormai famigerato murales dall’artista Giacomo Bettega. Confessiamo e confermiamo che l'atto è stato premeditato, ma smentiamo le congetture di chi ha voluto STRUMENTALIZZARE questo fatto ponendo la seconda scritta sul pavimento "morte ai negri". Infatti NOI NON ABBIAMO SCRITTO e non c'è MAI stata l'intenzione scrivere una tale frase. La prima scritta è stata posta sul muro in quanto parte più in vista dello stabile, dato che è subito visibile entrando dal viale di ingresso. Il fatto è avvenuto circa alle 4.30 del mattino e poche ore separavano la notte dal giorno, molti lavoratori percorrevano quindi la provinciale. Da qui, proprio perchè potenzialmente visibili dalla strada, si è scelto di rendere la scritta più breve possibile ("W" invece che "Viva" e "Salvini" si scrivono in poco tempo). Non ci sarebbe mai stata la possibilità di scrivere "MORTE AI NEGRI" a caratteri cubitali su un pavimento che dista metri dal muro, operazione che per calcatura e grandezza delle lettere che si possono vedere anche dalle foto, richiedeva un tempo troppo lungo per poter correre il rischio, oltre al fatto che di per sè è un messaggio che noi non vogliamo trasmettere. Perchè poi scrivere sul pavimento (facilmente ripulibile) invece che continuare a scrivere sul muro (dove invece sono presenti altri murales)? Dalle foto inoltre si vede chiaramente che la prima scritta è stata fatta frettolosamente, mentre l'altra è stata scritta con molta più calma ed è palese il fatto che siano state scritte da persone diverse. Facciamo fatica a credere che in quelle poche ore che separavano l'ora del fatto a quella del ritrovamento e proprio in quel giorno qualcuno si sia preso il rischio di porre la seconda scritta sul pavimento. E' chiaro quindi come, essendo insufficiente una scritta come "W Salvini" a creare un caso mediatico, il fatto sia stato STRUMENTALIZZATO dai membri di Officina, che hanno creato una nuova scritta sul pavimento "morte ai negri" (sul pavimento, per evitare di rovinare altri murales) per ottenere la visibilità mediatica a cui ambivano, immediatamente e sospettosamente sfruttata per organizzare l'evento di domenica 2 settembre "Mogliano Antirazzista" in cui, piuttosto di parlare di razzismo, si è palesato l'intento da parte dei numerosi esponenti DELLA SINISTRA presenti di fare propaganda politica, utilizzando il fatto di cronaca appositamente creato per screditare la destra e guadagnare consensi con una manifestazione in pieno centro Mogliano. Le elezioni amministrative del 2019 si avvicinano e non è un caso che fosse presente il sindaco Carola Arena, la quale sentendo traballare la poltrona ha già avviato il suo personale piano per riguadagnare consensi, come dimostrano i numerosi lavori pubblici avviati solo nell'ultimo periodo. In prima linea c'era anche l' ambizioso consigliere Giacomo Nilandi, guarda caso presidente di Officina 31021 e amico del sindaco Arena, che non ha mancato di sfruttare l'occasione creata ad hoc per pronunciare un discorso contro il capitalismo, multinazionali e banche ("Mogliano antirazzista" o "Mogliano comunista"?), sperando che questo potesse contibuire ad aumentare la sua visibilità ed elevarsi sullo scenario politico. Non mancavano gli sfruttatori di esseri umani della cooperativa che gestisce i tre centri di accoglienza del territorio comunale (Zerman, Campocroce e Bonisiolo, dove a febbraio è stato arrestato un "profugo" per possesso di sostanze stupefacenti), i quali invece hanno utilizzato il microfono per urlare al mondo che i loro migranti sono brave persone, oltre per fare vittimismo sulle "insensate proteste" dei moglianesi e di Forza Nuova contro i loro centri. Immancabile l'ANPI, l'associazione PARTIGIANI, sempre pronti a raccogliere ogni minimo fatto di cronaca locale per paragonare le ultime tendenze politiche e la Lega di Matteo Salvini ad un fascismo che nessuno di loro ha mai vissuto davvero (probabilmente è questo il motivo per cui viene utilizzata la parola "fascista" per indicare qualsiasi persona d'ideologia non di sinistra, non se ne conosce il vero significato). Insomma, è convenuto a tutti. Rimanendo invece sul tema dell'immigrazione senza divagare, noi siamo convinti che le persone, bianche o nere, di qualsiasi etnia e provenienza, se sono disposte ad integrarsi e a lavorare onestamente in un paese che gli accoglie DEBBANO essere i benvenuti. I lager e le discriminazioni basate esclusivamente sul colore della pelle di cui si è fantasticato domenica alla manifestazione rimangono una pura strumentalizzazione di una sinistra ormai morente e in profonda crisi di consenso e di ideologia. Ci complimentiamo comunque con gli organizzatori per questa astuta mossa politica, tra i quali noi possiamo accusare direttamente solo Officina 31021 per evidenza di fatti, ma sicuramente, proprio perchè è convenuto a tutti, non saranno stati gli unici ad avere questa idea.

Gruppo Populisti Veneti

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