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Quando il posto di lavoro non rispetta il diritto alla salute

Gentilissimi, dopo aver letto l'articolo di questa mattina relativo alla segnalazione di un dipendente di un'azienda di Preganziol mi sento in dovere di condividere anche la mia esperienza. Ho la fortuna di poter dire di essere un ex dipendente, ho avuto la fortuna di poter scegliere di cambiare lavoro e lasciare un'azienda che non ha la minima attenzione al dipendente. Non dubito nemmeno di una parola scritta dall'ex collega (al quale, lasciatemi dire voglio fare i miei piu' grandi complimenti per aver alzato la testa e essersi ribellato nel suo piccolo ad un sistema che nel 2020 e' inaccetabile). In questo momento li dentro si vive una situazione surreale, i miei amici che si trovano a dover andare a lavoro devono condividere scrivanie dentro uffici che dovrebbero accogliere 10 dipendenti e invece ne accolgono 24. Adesso che le persone hanno preso ferie magicamente le scrivanie sono ad uso singolo. Ma cosa succederaà quando i dipendenti torneranno? In un'azienda di 1000 persone in questo modo si rischia un contagio allucinante. Si mettono in pericolo migliaia di persone considerando le famiglie. Non e' possibile che nel 2020 un'azienda non sia in grado di permettere ai propri dipendenti di fare Smart Working. La salute delle persone non puo' essere messa in secondo piano rispetto all'avidita' di un padrone. Si, un padrone. Perche una persona cosi non si puo' chiamare imprenditore.

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