Scopel day, donato in beneficenza il ricavato della prima edizione

L'evento, fortemente voluto da Roberto Scopel, è andato ufficialmente in archivio con la consegna del ricavato, venerdì scorso, all'associazione Via di Natale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Si è tenuta venerdì 22 novembre scorso la consegna all'associazione Via di Natale, di quanto raccolto in occasione della prima edizione di Scopel Day, alla presenza della direttrice della casa di accoglienza di Aviano, Carmen Gallini.

«Questa comunità ci è vicina da quasi vent'anni – racconta Gallini – sostenendo la Casa Via di Natale, Franco Gallini di Aviano, con la lucciolata. Quest'anno, grazie al buon Roberto Scopel, è stato organizzato Scopel Day. Un evento per raccogliere fondi a nostro favore. Chi ha vissuto questa giornata sa benissimo come si è svolta. Per noi è stata la conferma di quante persone generose incontriamo ogni giorno. Questo di solito non fa notizia ma per la nostra associazione ha un valore immenso poiché la nostra realtà vive della generosità della gente, non avendo fondi di natura pubblica. Abbiamo accolto con immenso piacere la visita di questi nostri amici, capitanati dal sindaco Valerio Favero e con Roberto che ci ha illustrato quanto è stato fatto. L'orgoglio che si leggeva nei suoi occhi per averci donato il ricavato della sua manifestazione ci ha dato un'iniezione di solidarietà incredibile. Grazie a tutti quelli che lo hanno reso possibile». Gli fa eco Roberto Scopel, ideatore e deus ex machina dell'organizzazione di Scopel Day. «È stato un incontro a dir poco emozionante – aggiunge Scopel – perchè solo vedendo dal vivo la situazione nella quale certe persone si trovano puoi capire quanto sia doveroso, per chi è più fortunato come me, poter e dover dare una mano. La direttrice, Carmen Gallini, ci ha illustrato come si svolge la loro attività, nel quotidiano, facendoci capire chiaramente in che modo vengono utilizzate le nostre donazioni. È stato un ulteriore stimolo che rilancia il mio desiderio per la seconda edizione di Scopel Day, cancellando in fretta alcune polemiche che, purtroppo, ho visto sui social networks. Tutti pronti a criticare e pochi a darsi da fare davvero». 

Ebbene sì, è proprio vero, perchè l'amaro in bocca allo staff che ha organizzato l'evento, domenica 27 ottobre sul piazzale antistante il Tempio Canoviano di Possagno, pur essendo totalmente a sfondo benefico è riuscito ugualmente ad attirare numerose polemiche. Critiche, non certo costruttive, che non hanno per nulla scalfito l'entusiasmo di Scopel, dell'amministrazione comunale di Possagno e della Pro Loco di Possagno, assieme ai tanti partner e collaboratori che hanno dato il loro contributo per la buona riuscita dell'iniziativa. «Fare del bene a chi ne ha davvero bisogno credo sia più importante di un segno sull'asfalto – racconta Favero (Sindaco del Comune di Possagno) – e l'emozione che ho provato, assieme a Roberto, ai delegati del gruppo Alpini e della Pro Loco di Possagno, nel consegnare il ricavato di Scopel Day alla direttrice è stata molto forte. Consiglierei a tutti, inclusi chi ci ha criticato, di fare visita al centro di Aviano per rendersi conto di quali siano le cose importanti della vita».

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