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Morire soli per il Coronavirus: addio a Santa Trabucco, la perpetua di Canizzano

Strada di Canizzano · Canizzano

Alla fine il Virus ti ha incoronata, sola, segregata in un freddo letto d'ospedale, allontanata da settimane da un qualsiasi sguardo familiare, dalla possibilità per noi e per te di una carezza, un abbraccio, un sorriso, dalla complicità d'una barzelletta che tu eri insuperabile nel raccontare , dalla condivisione delle piccole storie quotidiane che ti si veniva a raccontare. Noi fuori, tu là in quella stanza anonima ed estranea di Geriatria due sofferenze, le nostre e la tua, ben oltre quella della malattia di cui il Virus è stato un di più maledetto e che ci porteremo per sempre nel cuore essendoci stato negato pure un ultimo fugace sguardo dopo la tua morte. E per Te che sei stata la Perpetua- oggi si dice Collaboratrice del Clero- della parrocchia di Canizzano sin dalla metà del secolo scorso non ci sarà funerale nella tua amata chiesa, visti i divieti che ci stanno travolgendo in questo singolare frangente storico, ma un "saluto" in camposanto. " Se vede che gò ancora da far penitensa.." mi par di sentirti dire con quel sorriso e quello sguardo schietti che non ti abbandonavano mai. Quella grande canonica era il tuo "regno", lì da te son passati ben 7 vescovi ed il doppio tra parroci e cappellani. E quale gioia , mi raccontavi, le udienze papali a cominciare dall'amato papa Rocalli per finire a quello che aveva un posticino privilegiato nel tuo cuore, Karol Wojtyla, Giovanni Paolo I °. Hai educato alla fede, in segnando catechismo, ben 5 generazioni di fanciulli per non dire dell'Azione Cattolica e di tutti i gruppi di volontariato che in canonica trovavano un riferimento saldo ed autorevole. Anche se non può farlo, Canizzano ti abbraccia con calore, sappilo!. Io invece voglio ricordare una nostra piccola tradizione, la scampagnata in Ostiglia, che allora, parlo di circa mezzo secolo fa , era un sentiero per cacciatori tra i rovi dove il vecchio sedime della ferrovia s'intravvedeva a malapena. Noi si faceva pasquetta con una coperta stesa sull'erba, le uova sode colorate, insaporite con una presetta di sale, le aranciate per noi bimbi , la caccia ai bruscandoli e l'immancabile ed interminabile - s'arrivava all'imbrunire!- partita a scopa colle trevisane. Non prima però d'una preghiera di ringraziamento per tutto quello che il buon Dio ci stava offrendo.

Vittore Trabucco

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