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Ultimo Miglio: un anno fa apriva il cantiere della Treviso-Ostiglia

Strada dell'Aeroporto · San Giuseppe

TREVISO Poco più di un anno fa, il 13 aprile 2017, in una giornata baciata dal sole si inaugurava, con un parterre de rois al completo, governatore in testa, quello che sarebbe diventato, purtroppo, il cantiere della Grande Illusione.

Il colpo di benna di Luca Zaia che apriva ufficialmente i lavori si sarebbe trasformato, tra l'amarezza generale, in un colpo a vuoto, l'ennesimo verrebbe da dire, pensando a Pedemontana e Mose, con le date di consegna procrastinate ad ogni scadenza. I segnali, a ben vedere, c'erano già da subito nonostante le asserzioni circa la puntualità - "finiremo anche prima" si disse - nel rispettare i 115 giorni preventivati, messi nero su bianco nel banner posto all'inizio del tratto da sistemare dove campeggiavano anche gli "attori" protagonisti dell'opera.Il primo di quei segnali, inequivocabili col senno di poi, fu la scomparsa, subito dopo la cerimonia, di uomini e mezzi per settimane, tanto da far dubitare che fosse successo qualcosa. Il secondo fu il continuare a procedere " a singhiozzo", mai "pancia a terra" come avremmo auspicato. Con una sola eccezione: la fantastica 3 giorni che portò, finendo addirittura diverse ore prima del previsto, lavorando giorno e notte, alla realizzazione del tunnel Po, il primo dei 2 previsti dal progetto, per bypassare il tratto omonimo di tangenziale. Una dimostrazione dell'incredibile capacità del consorzio d'imprese, capofila la Brussi costruzioni, vincitore dell'appalto. Era l'ultimo fine settimana di luglio e già eravamo a soli 26 giorni dalla scadenza di quei 115. A quel punto fu chiaro a tutti che neanche un miracolo avrebbe consentito la consegna dell'Ultimo miglio visti tutti gli anni di battaglie per farlo realizzare. Scaduto quello di agosto, la nuova data fu fissata a fine ottobre con la stagione turistica ed i suoi 5 milioni di cicloescursionisti, dati UE, che se n'era andata verso altri lidi. Passò pure ottobre con un altro colpo di benna, forse è questo fattore a "portar pegola" come si dice, che doveva scavare il tunnel Serenissima, stoppato dall'affaire rifiuti tossico-nocivi", vicenda, ad ormai 8 mesi dai rilievi dell'Arpav ancora non del tutto risolta. Così siamo ad oggi, è passato un anno esatto e la Grande Illusione è là, in strada dell'Aeroporto ,con i suoi cancelli chiusi, i cicloturisti che vi sbattono contro e chiedono spiegazioni. Il nuovo termine di consegna è stato fissato a luglio. Guardando il cantiere, dove per fortuna ora si lavora, già so, e vorrei davvero essere smentito stavolta, che non sarà così', con un'altra promettentissima stagione turistica lasciata ad altri. La Grande Illusione sta diventando, giorno dopo giorno, la Grande Delusione.

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Commenti (1)

  • Almeno avessero trovato un residuato bellico! Sarebbe già finita. Invece, quando ci sono di mezzo analisi su "rifiuti tossici speciali" non finirà MAI. So che in un mese qualunque analisi di laboratorio può essere effettuata. Comprese quelle che includono colture batteriche. Invece qui, dopo 6 mesi: nulla. E tutti i giorni bisogna spiegare la cosa a turisti increduli provenienti da ogni dove. Sì perchè le "bellezze" della Treviso Bike Friendly vengono diffuse anche all'estero. Salvo poi arrivare qui e vedere uno scempio di cantiere fermo da mesi e che tale resterà chissà per quanto!

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