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Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari attendono la convocazione dal Governo

Gentile Redazione,

Dopo la massiccia adesione allo sciopero della vigilanza privata e degli addetti alla sicurezza del 24 dicembre u.s. e nonostante le forti pressioni arrivate da parte di alcune Prefetture italiane. Tantissimi lavoratori e lavoratrici del settore hanno risposto positivamente allo sciopero proclamato dai sindacati di categoria, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS per un rinnovo contrattuale atteso ormai da ben cinque lunghissimi anni. L’attuale protesta serve a sollecitare una convocazione attesa e a più riprese richiesta, alle Ministre Nunzia Catalfo e Luciana Lamorgese, chiamate in causa insieme al premier Giuseppe Conte da una lettera in cui si manifesta tutta la gravità di una situazione giunta ormai oltre al limite. Ci aspettiamo che anche la Politica e il Governo non si limitino solo ad affidare buona parte della sicurezza del Paese a questi lavoratori, ma che si impegnino anche a restituire loro dignità attraverso il riconoscimento del valore del lavoro, attraverso i contratti nazionali e la loro applicazione. Perché questa situazione di incertezza, sfruttamento e umiliazione che colpisce oltre 100.000 lavoratori in Italia è gravissima, oltre ad essere umanamente inaccettabile. Troppo spesso questi lavoratori, per la paura di perdere la propria occupazione, subiscono in modo continuo vessazioni e discriminazioni in grado di causare danni alla loro vita. Breve cronistoria: Le Guardie Giurate sono incaricate di pubblico servizio. I Decreti Ministeriali 85/99 e 154/09 ricordano chiaramente che queste figure professionali dedite alla vigilanza privata risultano: “addette, alla vigilanza dei beni mobili e immobili del proprio datore di lavoro (art. 133 TULPS) o altrui (art. 134 TULPS) e a tutte quelle altre attività di sicurezza, in cui non sono richieste pubbliche potestà” La recente qualifica di incaricati di pubblico servizio, garantisce un flusso di informazioni importante verso l’Autorità Giudiziaria. Questo flusso di informazioni prende la forma di denuncia (obbligatoria in certi casi) e permette la prevenzione dei reati, come anche sottolineato dal Decreto Ministeriale 269/10. Analizzando la questione nel dettaglio, potremmo dire che le attività delle guardie giurate sono quelle che, visto il grado di pericolo e di specializzazione richiesta, erano originariamente riservate alle forze dell’ordine pubblico e che ora sono responsabilità degli istituti di sicurezza privata. Di seguito una lista dei molteplici servizi che svolgiamo: • sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni delle ferrovie metropolitane e negli altri luoghi pubblici a supporto delle forze pubbliche • custodia, trasporto e scorta di armi, esplosivi e di materiale pericoloso • custodia, trasporto e scorta del contante o di altri beni o titoli di valore • vigilanza nei luoghi in cui vi è maneggio di somme rilevanti o di altri titoli o beni di valore rilevante, appartenenti a terzi • vigilanza armata mobile e gli interventi sugli allarmi, salve le attribuzioni degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza • vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni, dei prodotti ad alta tecnologia, di quelli a rischio di impatto ambientale, ed ogni altra infrastruttura che può costituire, anche in via potenziale, un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza o dell’incolumità’ pubblica o della tutela ambientale. • vigilanza presso tribunali ed altri edifici pubblici, installazioni militari, centri direzionali, industriali o commerciali ed altre simili infrastrutture, quando speciali esigenze di sicurezza impongono che i servizi medesimi siano svolti da guardie particolari giurate. Noi Guardie Giurate chiediamo il repentino rinnovo del contratto, più diritti, vogliamo più sicurezza se dobbiamo darla agli altri, perché se siamo considerati servizi essenziali, meritiamo più rispetto e dignità.

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