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I ragazzi down hanno imbottigliato il loro vino

Dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’ imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette, rigorosamente disegnate a mano, hanno fatto tutto loro

Sabato 29 maggio 2021, i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down sono tornati presso l’Az. Agr. Giorgio Cecchetto di Tezze di Piave (TV), per imbottigliare il loro Raboso del Piave 2020, vendemmiato lo scorso ottobre.

Durante la mattina i ragazzi, dopo aver adottato tutte le misure di sicurezza contro il Covid-19, hanno iniziato le varie attività suddividendosi i compiti come una vera squadra. Stefano e Michele al riempimento bottiglie; Massimo alla tappatrice; Giuliano alla capsulatrice; Rossella, Matteo, Giulia, Nicola, Michael, Erika, Elena nel tavolo dedicato all’etichettatura ed il risultato sono delle bellissime e originali bottiglie.

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Dal 2005, ogni anno, questi ragazzi si trasformano in vignaioli ed enologi, producendo circa 1000 bottiglie di Raboso del Piave, che con orgoglio presentano presso lo stand della Regione Veneto ad ogni Vinitaly di Verona.  L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto Autonomia Sociale, che vede i ragazzi coinvolti in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’ imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette, rigorosamente disegnate a mano da loro.

Il Raboso del Piave oltre a rappresentare il territorio e la sua storia, sa essere anche solidale contribuendo a progetti a supporto della collettività, con l’obbiettivo di rafforzare il valore che può nascere dalla sincera volontà di fare impresa in maniera condivisa e inclusiva.

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