menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Le nuove regole di whatsapp 2021: chi non le accetta è fuori

In questi giorni sta arrivando la notifica per gli aggiornamenti. Ecco a cosa si acconsente e come verranno usati i nostri dati

Dal 6 gennaio milioni di utenti hanno iniziato a ricevere un messaggio con l'informazione di un aggiornamento dei termini di servizio e della privacy. In poche ore è scoppiato il panico sui social: centinaia di utenti, che hanno accettato le nuove regole di Whatsapp senza leggerne il contenuto, si chiedono ora a quali condizioni abbiano di fatto acconsentito.

Whatsapp cambia le sue regole e termini di servizio a partire dall’8 febbraio e le condizioni vanno accettate per continuare a usare la nota app di messaggistica, altrimenti avviene il blocco. Le novità hanno a che fare con i dati degli utenti, la privacy, la condivisione di informazioni con altre applicazioni del gruppo Facebook

WhatsApp, che cosa cambia

I principali aggiornamenti dei termini di servizio chiariscono le modalità del trattamento dei dati e, in riferimento alle aziende che usano WhatsApp Business, come possono utilizzare i servizi disponibili su Facebook per gestire le chat.

Al capitolo 'Società affiliate' dei termini di servizio, si legge: "Facciamo parte delle aziende di Facebook. In qualità di una delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le aziende di Facebook come illustrato nell'Informativa sulla privacy di WhatsApp, anche al fine di fornire integrazioni che consentano all'utente di connettere la sua esperienza WhatsApp con altri Prodotti di un'azienda di Facebook, per garantire sicurezza, protezione e integrità nei Prodotti di un'azienda di Facebook e per migliorare le inserzioni e l'esperienza dell'utente relativa ai prodotti facenti parte dei Prodotti di un'azienda di Facebook".

WhatsApp, cosa ho accettato senza leggere

Come spesso accade, molti utenti hanno accettato le nuove regole senza leggere nemmeno una riga. Tra le informazioni che l'app di messaggistica sta raccogliendo e che presto condividerà con Facebook ci sono i dati sulla posizione, indirizzi IP, modello di telefono, sistema operativo, livello della batteria, potenza del segnale, browser, rete mobile, lingua, fuso orario e persino l’IMEI, il codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile. 

Le aziende potranno inseguirti su Facebook

Quest’ultimo è l’aspetto che avrà implicazioni di maggior portata per gli utenti. Come recitano le FAQ di WhatsApp già aggiornate sul sito della piattaforma, dall’anno prossimo “Alcune attività potranno scegliere la società madre, Facebook, per archiviare i messaggi e rispondere ai clienti in modo sicuro”. In questi casi “Facebook non userà automaticamente i messaggi per influenzare le inserzioni che vedi, ma le attività potranno utilizzare le chat ricevute a scopi di marketing, che potrebbero includere la pubblicità su Facebook”. Contattare un’azienda su WhatsApp insomma potrà far sì che su Facebook compaiano in futuro annunci a essa relativi.

Come avviene di consueto per ogni aggiornamento dei termini di servizio di un’app, WhatsApp metterà gli utenti di fronte a una scelta:

  • da una parte accettare le novità per continuare a utilizzare il servizio;
  • dall’altra cancellare il proprio account;
  • o semplicemente smettere di usare l’app, in quest’ultimo caso però occorre ricordare che gli account inutilizzati vanno incontro alla disattivazione automatica dopo un periodo di poche settimane.

Gli utenti che rifiuteranno i nuovi termini di utilizzo, e il conseguente trasferimento dei dati a Facebook, subiranno il blocco dell'app. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento