Green economy, la provincia trevigiana conta 5400 imprese che investono nel green

Ad affermarlo il rapporto Green Italy 2013 secondo il quale la provincia è quinta nella regione

Sono ben 5400 le imprese trevigiane che hanno deciso di investire nel green e nella sostenibilità e che, quindi, sono in grado di assicurare maggior risparmio energetico e di conseguenza un minor impatto ambientale. Ad affermarlo il rapporto Green Italy 2013. Nutrire il futuro, il rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola presentato ieri a Milano presso la sede di Expo 2015 e che vuole raccontare lo stato dell’arte e soprattutto le eccellenze della green economy nazionale.
 

Il rapporto disegna un’Italia che è decisa a perseguire la strada della green economy, considerata parte propulsiva dell’economia italiana. In tutta la penisola si possono localizzare imprese verdi anche se la parte da leone la fa il nord con ben 170mila imprese di cui 94mila nel nord-ovest e circa 75.600 nel nord-est. Il Veneto, dopo la Lombardia, è la regione con più imprese sostenibili. Qui, infatti, si possono trovare 30.670 imprese green. Se dalle regioni passiamo alle province la situazione cambia leggermente: la provincia con più imprese che hanno deciso di investire sulla sostenibilità è Roma con 20.450 imprese. La provincia trevigiana è solo al 14esimo posto (su venti), quinta tra le province venete.
 

Buoni risultati anche per quanto riguarda le assunzioni in questo settore: il Veneto, con 3.570 assunzioni programmate per il 2013 si posiziona al quinto posto tra le regioni. Le cose vanno diversamente per la provincia trevigiana: qui, infatti, sono previste 600 assunzioni e la provincia si posiziona all’ultimo posto.
 

“E’ la dimostrazione che abbiamo potenzialità, progetti e imprenditori capaci di cogliere tutte le opportunità offerte da nuovi modelli economici, sostenibili per i territori”. Commenta così il presidente del Veneto Luca Zaia i risultati del rapporto di Unioncamere e Symbola sull’Economia verde.
 

“Il Veneto ha imboccato con determinazione anche questa strada – aggiunge - guardando alla "green economy" come ad un settore che sa creare posti di lavoro, promuovere una crescita sostenibile, contenere l'inquinamento ambientale mediante un uso efficiente delle risorse a disposizione, naturali e non”. “Se anche lo Stato intervenisse con aiuti e incentivi in maniera convinta e continuativa – conclude il presidente – sicuramente ci sarebbe un’apertura ancora maggiore delle aziende all’economia verde. In ogni caso, il sistema industriale veneto sta dimostrando di essere in grado di restare al passo anche nei settori più innovativi”.

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