Maltempo, non pioveva così dal 1845

A confermarlo i dati che arrivano dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac-Cnr) a proposito di temperature e precipitazioni del mese appena trascorso. E ora si fa la conta dei danni

Dopo le incessanti piogge che in questi giorni, e in modo particolare nel mese appena passato, hanno colpito gran parte della Penisola la situazione sembra stabilizzarsi. Anche nel trevigiano, una delle zone più colpite.  Il maltempo sembra essersi placato e proprio ora si inizia la conta dei danni subiti. A Mareno di Piave, nonostante abbia smesso di piovere, l’acqua invade ancora le strade e le case della cittadina, tant’è che il prefetto ha dovuto richiedere l’ausilio dell’esercito.

Che il mese di gennaio sia stato da record per quanto riguarda le precipitazioni è sotto gli occhi di tutti e a confermarlo anche i dati che arrivano dal Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac-Cnr) a proposito di temperature e precipitazioni del mese appena trascorso. Questo, infatti, ha fatto registrare temperature di oltre due gradi (+2.1 per l'esattezza) superiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, collocandosi al terzo posto tra i mesi di gennaio più caldi dal 1800 ad oggi (dopo il 1804 e il 2007).
 

Le precipitazioni, affermano i dati, sono state piuttosto abbondanti su gran parte del territorio italiano, soprattutto al nord dove, mediamente, sono caduti oltre due volte e mezzo (+160%) i millimetri che solitamente si osservano a gennaio (con punte nel Nord-Est che superano di oltre le quattro volte le piogge medie di quelle zone), facendo chiudere il mese per l'Italia Settentrionale come il terzo più piovoso di sempre: era dal 1845 che non si registrava un'anomalia simile nel Nord Italia.
 

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