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Come curare la propria immagine on-line: cosa fare per valorizzarsi al meglio

Dalla scelta della foto al linguaggio utilizzato, tutti i consigli dei recruiter

Scegliere una bella foto, evitare commenti volgari, essere coerenti: la propria immagine on-line inizia proprio da qui. A dirlo – e consigliarlo caldamente a tutti coloro che cercano o che desiderano cambiare lavoro – è Adecco, società leader nella selezione del personale.

Perché, se è vero che nella ricerca di un lavoro i candidati trascorrono mediamente online il 72% del loro tempo, i recruiter passano in rete il 45% del loro tempo, dedicandolo al lavoro di scouting e di analisi dei profili (Work Trends Study Research, Adecco).

Un approccio, quello della selezione del personale verso il digital, iniziato già qualche anno fa, a seguito della diffusione massiccia dei social network, e che si è tradotto per i recruiter della società di selezione in una nuova attività più focalizzata alla ricerca dei profili social dei candidati, tanto da aver creato una divisione interna dedicata appositamente alla formazione degli studenti universitari su queste tematiche quanto mai attuali.

. Parliamo di questi ultimi mesi: che cosa è successo al mondo del lavoro?

Ci sono settori che non si sono fermati, altri che stanno preparando il terreno per il futuro, come la logistica e la GDO, e che cercano attivamente nuovi profili da inserire in azienda. La nostra attività di ricerca e selezione del personale era già fortemente proiettata sull’on-line, con numerose video interviste che già sostituivano il tradizionale colloquio di lavoro. E’ una modalità che ci ha permesso di non fermarci, e che ovviamente abbiamo implementato ancora di più in questo periodo di emergenza, utilizzando le nostre piattaforme per incontrare i candidati da remoto e somministrando loro numerosi test on-line.

. E’ qui che entra in gioco la Brand Reputation. Se ne parla da diverso tempo: quanto ha influito l’attuale emergenza sanitaria, e la reclusione in casa di molti cittadini, sull’importanza di avere un buon profilo on-line?

Sicuramente questo periodo storico così eccezionale, in cui numerose ricerche di lavoro proseguono, ha aumentato ancora di più la necessità di avere e di curare la propria presenza on-line. Un sito e/o un profilo social rappresentano il luogo in cui avviene il primo “incontro virtuale” tra il recruiter e il candidato. Questo è un momento in cui siamo tutti iperconnessi, e in cui dovremmo prestare maggiore attenzione a che cosa raccontiamo di noi là fuori.

. In che modo possiamo curare la nostra presenza on-line?

Esistono tanti accorgimenti pratici da mettere in atto, che garantiscono la creazione e la tenuta di una buona Brand Reputation. Primo tra tutti, la foto: deve essere in linea con il canale scelto. Su LinkedIn, per esempio, è consigliabile scegliere una foto professionale, soprattutto contestualizzata all’ambito di questa piattaforma, che è serio: no a immagini in costume da bagno, per intenderci. Sembra scontato, ma è meglio ribadirlo. Su Facebook è molto importante prestare attenzione alla privacy, stando attenti a quante informazioni di noi sono reperibili anche per chi non ci conosce e settando adeguatamente la privacy in base a ciò che si pubblica, ad esempio creando su Facebook liste ad hoc per condividere alcuni contenuti solo con alcune persone e non con chiunque.

. Parliamo di contenuti: che cosa è meglio evitare di pubblicare sui social?

Un profilo social dovrebbe rappresentare la personalità dell’utente, ma questo non significa che non si debba prestare attenzione alle proprie pubblicazioni o ai commenti. Si dovrebbe sempre evitare, per esempio, di pubblicare contenuti negativi riferiti al proprio lavoro o a esperienze professionali passate: sono un segno di scarsa professionalità e serietà. No assolutamente anche a commenti discriminatori e volgari: è una delle prime cause per cui escludiamo alcuni profili dalle nostre ricerche.

. Possiamo definire che un proprio sito o un profilo social i nuovi biglietti da visita?

In un certo senso sì, sicuramente sono una vetrina on-line estremamente importante per un recruiter, e dovrebbero esserlo anche per l’utente: le foto scelte, il tono di voce utilizzato e i post pubblicati ci dicono moltissimo del potenziale candidato. Senza dimenticare la coerenza tra la propria presenza on-line e l’identità off-line, che resta fondamentale.

 . Questo significa che si possono reperire informazioni diverse tra un curriculum cartaceo e uno on-line?

Purtroppo sì, e non è mai piacevole: deve esserci corrispondenza, non si può essere manager su LinkedIn e in cerca di lavoro sul proprio cv. Il selezionatore deve confrontare tutte le informazioni sul candidato, e quest’ultimo dovrebbe essere coerente e onesto. Rende il lavoro più facile e il colloquio più trasparente.

. Parliamo di LinkedIn: è ancora lo strumento social più importante per cercare e trovare lavoro?

Se parliamo di canale in cui curare la propria digital reputation sì. Per cercare lavoro esistono numerosi portali e aggregatori estremamente aggiornati ed efficaci, ma è su LinkedIn che un utente dovrebbe curare maggiormente il proprio profilo, aggiornandolo spesso e dettagliando tutte le posizioni ricoperte, ma anche aggiungendo le voci sulla formazione (valgono anche i corsi brevi) e inserendo riferimenti concreti al proprio portfolio e link a progetti realizzati. In questo senso la piattaforma fornisce una serie di consigli pratici per inserire tutte le informazioni che permettono di aumentare la visibilità del proprio profilo.

. Se il primo passo è un profilo completo, quanto è importante il network digitale?

Moltissimo. Noi consigliamo sempre di essere attivi, soprattutto su LinkedIn, tra i gruppi di discussione su tematiche affini al proprio lavoro o ai propri interessi. E’ importante farsi vedere, anche e soprattutto on-line: spesso è proprio da un commento, un consiglio o un post che possono nascere occasioni interessanti di scambio e, perché no, proposte di collaborazioni. E’ quello che noi definiamo “coltivare la rete”, essendo attivi e pubblicando contenuti interessanti. Infine, un suggerimento che non ripeteremo mai abbastanza: motivare sempre la richiesta di contatto ed essere pazienti quando si attende una risposta.

. L’on-line diventa quasi un banco di prova: qual è il segreto tra il sapersi valorizzare e non diventare venditori di se stessi?

L’equilibrio. Non lo ripeteremo mai abbastanza: le esperienze lavorative inserite sul proprio cv e sui profili social devono combaciare. Questo è segno di coerenza e di serietà. E poi, vincere la timidezza: a volte noi inviamo ai candidati delle tracce di interviste on-line da creare a casa. Per qualcuno non sempre è facile, ma il consiglio che ci sentiamo di dare è di vincere la propria timidezza e rispondere sempre. Soprattutto in questo momento, perché mai come ora è fondamentale restare al passo con i tempi.

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