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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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A Treviso il Cinema si fa a scuola grazie al progetto "Finestre sul mondo"

Il progetto, che coinvolge quattro istituti di secondo grado e un'ottantina di studenti e studentesse, si articola in una serie di attività che perseguono l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla settima arte attraverso la scrittura di soggetti cinematografici e la successiva realizzazione di due veri e propri cortometraggi

A Treviso gli studenti diventano professionisti cinematografici grazie al progetto "Finestre sul mondo: laboratorio, cinema, territorio", una serie di attività che perseguono l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla settima arte attraverso la scrittura di soggetti cinematografici e la successiva realizzazione di due veri e propri cortometraggi.

L'iniziativa – la cui responsabile è la dirigente scolastica dell'istituto Mazzotti, la dr.ssa Anna Durigon – nasce nell'ambito dei bandi che il Ministero della Cultura, insieme al Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha pubblicato lo scorso anno per la piattaforma CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola). "Finestre sul mondo" ha quindi visto coinvolta la rete di scuole già formata attraverso l'iniziativa "Pane e Cinema", un'attività rivolta agli istituti secondari di II grado promossa dall’Associazione Luciano Vincenzoni nel 2019.

Sono 78 gli studenti e le studentesse degli istituti partecipanti, provenienti dall'Istituto professionale alberghiero M. Alberini, dall'Istituto tecnico turistico G. Mazzotti, dall'Istituto di istruzione superiore A. Palladio e dal Liceo scientifico L. Da Vinci. Sotto la supervisione artistica di Alessandro Padovani, sceneggiatore e regista, e guidati dal team organizzativo composto dai professori Paola Brunetta (responsabile scientifico), Giovanni De Roia e Luca Milan – con la collaborazione delle docenti Antonella Rizzo e Valentina Ruffin –, i giovani hanno avuto la possibilità di affacciarsi al mondo cinematografico, diventando a tutti gli effetti dei veri professionisti del settore. 

La fase iniziale

"Finestre sul mondo" è un progetto che unisce la teoria con la pratica cinematografica: nella fase teorica, infatti, è stata prevista una sezione comune a tutti gli studenti partecipanti per poter trasmettere loro l’importanza dell’educazione visiva e le conoscenze essenziali riguardanti la forma e la confezione di un film.

Nella fase operativa, invece, gli studenti sono stati divisi in cinque laboratori (scrittura, regia, fotografia, montaggio e tecnica del suono) e, successivamente, hanno sviluppato un soggetto scritto da loro nel corso di un set allestito presso l'Istituto Palladio. Guidati da Francesco Montagner alla regia, Lorenzo Pezzano alla fotografia e Francesco Liotard al suono, i ragazzi hanno portato a termine le riprese in tre giorni, che sono quindi state montate insieme a Stefano Malchiodi. Un vero e proprio laboratorio corredato da incontri con professionisti del settore che culminerà nella realizzazione di due cortometraggi, uno a carattere documentario e uno di finzione, il primo dei quali – già girato – è in fase di finalizzazione. Entrambi i film verranno proiettati a dicembre 2023 al Cinema Multisala Edera di Treviso, partner del progetto insieme all'Associazione Vincenzoni, al Cineforum Labirinto e a Ginko Film. 

La fase iniziale sarà corredata a maggio da una passeggiata cinematografica a Treviso, in quello che viene definito cineturismo, e da incontri su aspetti più “tecnici” del cinema come produzione, distribuzione ed esercizio.

La fase successiva

Da settembre a dicembre gli studenti realizzeranno quindi il secondo cortometraggio in autonomia, dopo un breve tutoraggio con gli esperti. A questo seguirà un cineforum che verterà sul rapporto tra cinema e territorio veneto, corredato da incontri con importanti ospiti come i registi Silvio Soldini, Andrea Segre e Alessandro Rossetto e i compositori Teho Teardo e Giuliano Taviani. È incluso anche un omaggio a Luciano Vincenzoni con la proiezione commentata di Signore & signori di Pietro Germi.

«Gli studenti hanno vissuto questa esperienza con grande entusiasmo perché hanno capito la reale complessità che esiste dietro un prodotto cinematografico» raccontano i docenti Brunetta e De Roia.

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