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Il manifesto dei Dogi siglato da tutti i firmatari veneti dell'accordo

Il manifesto dei Dogi siglato da tutti i firmatari veneti dell'accordo

A Treviso si fa la storia del rugby: a Monigo rinasce la franchigia dei Dogi

Firmata dalle società venete la convenzione per la rinascita di una delle squadre di rugby a 15 più importanti della storia e simbolo Regionale

TREVISO Ore 20:45 di lunedì: il Notaio Carlo Borghieri raccoglie l’ultima firma sull’atto costitutivo, nasce ufficialmente l’UNIONE RUGBY DOGI. Lo scenario è quello dello Stadio Monigo, casa della Benetton Treviso: coordinata dal presidente del Comitato Regionale Marzio INNOCENTI, l’assemblea plenaria del rugby veneto ha salutato con un lungo applauso la chiusura di un iter cominciato molti mesi fa, costituendo quella che a più riprese nell’arco della serata viene definita come “la grande scatola delle idee” per il rilancio del rugby veneto unito sotto il simbolo e nei colori della maglia della “mitica” rappresentativa ad invito.

Primo presidente dei Dogi, nominato qualche minuto prima dai mebri del direttivo, è ROBERTO FACCHINI, attuale presidente del Mogliano Rugby. Non è inizialmente prevista la costituzione di una selezione Seniores che scenda in campo con la maglia dei Dogi: a rappresentarne il marchio e i colori vi sono in questa fase le rappresentative U14, U16 maschile e femminile, U18 maschile e femminile gestite dal Comitato Regionale Veneto. Dovessero intervenire le giuste condizioni, vi è comunque la volontà di poterla mettere in campo, anche se ciò non è al momento prioritario.

Il direttivo dell’UNIONE I DOGI è composto da otto membri, vale a dire:

Benetton Treviso
Club Veneti di Eccellenza (Petrarca Padova, Rugby Rovigo Delta, Mogliano Rugby)
Associazione Club Veneti di Serie A
Associazione Club Veneti di Serie B
Associazione Club Veneti Rugby Femminile, Serie C, Juniores e Propaganda
Proprietà marchio “I Dogi”

Le Associazioni Club Veneti di Serie A, Club Veneti di Serie B, Club Veneti Rugby Femminile, Serie C, Juniores e Propaganda sono già state regolarmente costituite tra i mesi di febbraio e marzo scorsi, avendo nominato quali propri rappresentanti rispettivamente il presidente del CUS Verona Davide ADAMI (Serie A), il presidente del CUS Padova Roberto ZANOVELLO (Serie B) e il presidente del Rugby Riviera MMX Flavio LUPATO (Serie C, Femminile, Juniores e Propaganda). Nel direttivo sarà inoltre presente, con funzioni consultive e di coordinamento ma senza diritto di voto, il Comitato Regionale Veneto, rappresentato dal presidente Marzio INNOCENTI.

Qui di seguito la sequenza degli interventi:

AMERINO ZATTA (Benetton Treviso): "Serata importante, comincia una nuova, grande avventura. Abbiamo formalizzato la nascita dell’associazione, ma in realtà si chiude un iter molto articolato portato avanti egregiamente da Marzio Innocenti, che ringrazio personalmente ma anche a nome di tutti noi del movimento per la caparbietà e la volontà così ferma di portare a conclusione questo progetto così ambizioso e con questo potenziale così importante."

MARZIO INNOCENTI (C.R. Veneto-FIR): "Per il rugby veneto questa è una serata storica. Dopo l’atto formale della nascita della UNIONE RUGBY DOGI, si parlerà dell’immediato futuro tutti insieme, direttivo e club, perché questo è un progetto partecipato, e soprattutto un progetto che non chiude il Veneto in se stesso, ma che si apre a tutto il movimento rugbystico italiano. Ecco perché questa sera vi sono degli ospiti importanti, veneti e non veneti: ex Dogi come Bettarello, Barbini, Casellato, De Anna, Ganzerla, Ferrari, Nello e Rino Francescato, Lazzarini, Pivetta, Boccaletto e molti altri, ma poi anche rappresentanti della Lombardia, della Toscana, della Sardegna, del Lazio, dell’Emilia-Romagna. Insomma, I Dogi tornano ad essere un patrimonio comune, forti radici venete aperte però a tutto il rugby italiano. L’obiettivo primario dei Dogi è la crescita del movimento, in una condivisione dei problemi e nella ricerca delle soluzioni. I Dogi non sono, al momento, un’entità che incida sulle economie dei Club: si tratta, in questa fase, di un contenitore da riempire di idee, e non dei soldi delle società. Mai accadrà che I Dogi possano pesare sulle spalle dei club. I Dogi non sono un’entità politica, ma se per politica si intende elaborazione di idee per risolvere i problemi e raggiungere gli obiettivi, allora si può dire che i Dogi fanno anche politica.

ROBERTO FACCHINI (Presidente I Dogi e Mogliano Rugby): "Sostegno è la nostra parola d’ordine, la stessa che sentiamo nei campi da gioco da tutta la vita. Se il rugby veneto saprà davvero applicare questo fondamentale sono sicuro potremo fare grandi cose, perché il rugby ha bisogno di tornare ad inseguire i sogni, e questo dei Dogi è un sogno. L’obiettivo è quello di creare un fronte comune, vangando la terra a mani nude per tornare a rendere fertile il terreno da cui far crescere un rugby veneto sempre più forte."

FRANCESCO ZAMBELLI (Rugby Rovigo Delta): "L’adesione corale al progetto Dogi è stato fin dall’inizio sorprendente. E’ vero che non siamo qui per fare politica, ma l’assenza dei rappresentanti della Federazione, dal mio punto di vista, può essere letto come un atto politico e questo mi spiace moltissimo."

ENRICO TOFFANO (Petrarca Padova): "Il contenitore delle idee va adesso riempito, è questo che ci viene chiesto e che I Dogi chiedono a tutto il rugby veneto. Siamo pronti a cominciare un viaggio che solo se fatto tutti assieme potrà raggiungere le mete importanti che ci siamo prefissi."

Sono poi intervenuti i Consiglieri LUPATO ("formare i formatori sarà il mio primo input in seno al Direttivo") e ZANOVELLO ("come per i bambini esiste l’Isola che non c’è, I Dogi possono ridare forza ad un sogno, quello senza cui le grandi imprese non solo sportive non possono essere compiute"), quindi gli ex-Dogi GANZERLA, DE ANNA e NELLO FRANCESCATO, tutti concordi nel sottolineare il valore identitario di questo simbolo e delle sue ricadute potenziali non solo per il Veneto, ma per tutto il movimento italiano. In chiusura la firma di tutti sul manifesto gigante con il marchio dei Dogi e la data del 20 aprile 2015: “Tra 50 anni sarà ancora lì a testimoniare l’importanza di questa serata”, ha commentato un Marzio INNOCENTI visibilmente commosso.

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