L'olimpionica coneglianese Alessandra Patelli madrina della Corri in Rosa 2016

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Brilla dei colori dei cinque cerchi dell'Olimpiade la Corri in Rosa 2016. La madrina dell'edizione di domenica 20 novembre è infatti Alessandra Patelli, l'atleta coneglianese, undicesima a Rio ad agosto, con Sara Bertolasi, nell'equipaggio 2 senza di canottaggio. La venticinquenne parteciperà dunque alla manifestazione organizzata a San Vendemiano da Maratona di Treviso, correndo o i 5 chilometri o i 10. Un evento, la Corri in Rosa, che nel 2015 ha coinvolto più di 6.000 donne e che ad oggi, a poco meno di quaranta giorni dall'evento ha già abbondantemente superato quota 3.000. L'obiettivo della manifestazione dedicata alle donne è quello di raccogliere fondi da devolvere alla lotta contro il tumore al seno: nello specifico i soldi serviranno per pagare le rate del mammografo acquistato dall'associazione Renzo e Pio Fiorot di San Fior. Con l'edizione 2015 la Corri in Rosa ha donato 30.000 euro per l'importante causa di prevenzione del tumore al seno con l'utilizzo del macchinario per esami gratuiti per le donne.

"Avevo già pensato di partecipare a questa manifestazione - commenta la canottiera - esserne anche madrina mi rendere molto orgogliosa, non solo perché sono molto affezionata alla terra dove sono cresciuta, ma anche perché essendo una studentessa di medicina credo molto nella prevenzione e sono particolarmente sensibile al tema. Invito, anzi, più donne runner, podiste o semplici camminatrici a partecipare a questa corsa per dare una mano alle donne.". Patelli, che vive a Padova dove studia, ma appena può torna a Conegliano, dove è cresciuta con i genitori Paolo e Cristina e la sorella Elisabetta, crede molto anche nell'importanza degli stili di vita sani come fattori di prevenzione. "Io corro spesso, a piedi e in bicicletta, visto che mi è sempre servito per fare fondo per il canottaggio - aggiunge - ma basta anche meno, basta una passeggiata a passo svelto per fare sano movimento e muoversi all'aria aperta con benefici importanti non solo per il fisico ma anche per la mente. Per me lo sport è sempre stata una valvola di sfogo, molto importante anche per quanto riguarda l'aspetto della socialità". Alessandra è riuscita infatti, con impegno e sforzo, a conciliare sia lo studio in una impegnativa facoltà come quella di medicina, che il canottaggio a livelli mondiali. "L'importante è organizzarsi, io per fortuna riesco a studiare in qualsiasi situazione - sottolinea - ovviamente durante quest'estate non ho dato esami, conto di riprendermi nella sessione invernale. Dopo le grandi emozioni dell'Olimpiade, il mio sogno sportivo che si è avverato, adesso l'altro sogno è la laurea".

Di certo, domenica 20 novembre, la vedremo in corsa con la maglietta rosa, simbolo di una manifestazione dove le donne corrono per quelle donne che non possono farlo.

Per le partecipanti, la possibilità di scegliere nella stessa mattinata dell'evento, uno dei due percorsi, quello di 5 km o quello di 10 km. La partenza è fissata alle ore 10 di fronte al municipio di San Vendemiano, in via De Gasperi.

La quota di partecipazione è di 15 euro per le iscritte dai 6 anni in su, di 8 euro per le bambine sotto i 6 anni.

La chiusura delle iscrizioni è fissata nel giorno 8 novembre e comunque al raggiungimento delle 7.000 iscritte. Per le prime 7.000 iscritte saranno garantite la maglietta rosa, da indossare nel giorno della manifestazione per colorare le strade del sanvendemianese e, novità di quest'edizione, anche un portascarpe marchiato Karhu e personalizzato Corri in Rosa.

Oltre che sul sito www.trevisomarathon.com , le iscrizioni potranno avvenire compilando i volantini nei punti raccolta (l'elenco è disponibile sempre nel sito internet).

Per informazioni visitare anche la pagina Facebook "Corri in Rosa".

Torna su
TrevisoToday è in caricamento