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Favola messicana per il Veneto: a Cancun assegnati i Mondiali 2021 di Sci a Cortina!

A rappresentare la delegazione italiana erano presenti anche l'ex discesista azzurro Kristian Ghedina, cortinese Doc, e il deus ex-machina di H-Farm Riccardo Donadon

CORTINA “Dopo 60 anni dai Giochi Olimpici Invernali del 1956 e del mitico Toni Sailer, la Perla delle Dolomiti torna meritatamente alla più grande ribalta mondiale dello sci alpino. Sarà una grande festa dello sport, ma anche una grande sfida organizzativa, infrastrutturale, mediatica, che Cortina, il Veneto, i veneti, sapranno vincere e che avrà ricadute positive per anni e anni, anche per l’intera montagna veneta. In questo cammino la Regione del Veneto c’è stata, c’è e ci sarà, con tutte le azioni possibili”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto commenta l’assegnazione, decisa nella notte italiana a Cancun, in Messico, dal 50° Congresso della Federazione Internazionale Sci, dei campionati mondiali di sci 2021 a Cortina d’Ampezzo. “Cortina – aggiunge il Governatore – parte verso il 2021 con un patrimonio già importante, a partire dalla qualità tecnica delle sue piste, per andare alle capacità organizzative ampiamente dimostrate ospitando al meglio 91 gare di Coppa del Mondo. Quello che manca si farà, si farà alla veneta, con serietà, laboriosità, esperienza della gente di montagna, capacità di fare squadra per un nuovo traguardo storico”.

Dai mondiali 1932 nel nome di Paula Wiesinger – ricorda il Presidente del Veneto -  attraverso la beffa delle Olimpiadi del 1944 ottenute nel 1939 e cedute da Mussolini al Giappone per ben poco nobili motivi, ai mondiali del 1941 nel nome di Celina Seghi, alle Olimpiadi del 1956, era passato troppo tempo, ingiustamente, come nel caso dell’ultima candidatura svanita all’ultimo istante a Barcellona. Oggi ci prendiamo una bella rivincita, come si usa nello sport dopo una sconfitta: riprendendo a giocare con più voglia e determinazione di prima. Senza questo spirito Cortina 2021 non avrebbe mai potuto esistere. E invece è realtà”.

I Mondiali di sci a Cortina nel 2021 segneranno il rinascimento di tutte le Dolomiti. La forza trainante di un evento sportivo planetario nell’era più mediatica di sempre è incalcolabile” ha poi continuato il Presidente della Regione Veneto. “L’unione fa la forza – aggiunge il Governatore – e per il lavoro di squadra fatto ringrazio tutto il Comitato Promotore, Riccardo Donadon, Kristian Ghedina che, da grande campione qual è stato sulle piste, ha lottato come un leone, il mio Assessore allo Sport che, da polesano tenace, ha presidiato la lunga notte di Cancun, tutti coloro che hanno portato anche un solo mattoncino a questa riuscita costruzione”. “Oggi festeggiamo – conclude il Presidente – ma da domani, pancia bassa e pedalare. C’è molto lavoro da fare, presto e bene come sanno fare i veneti”.

Sono felice, orgoglioso ed entusiasta: è una giornata che non dimenticherò mai”, le parole dell’assessore allo sport della Regione del Veneto. “E’ stato straordinariamente coinvolgente – continua l’assessore – condividere con la delegazione cortinese e con i tanti campioni dello sport invernale intervenuti a sostegno della candidatura, un’esperienza che in modo migliore non poteva risolversi. Un ringraziamento particolare per questo successo va al presidente della Fondazione, Riccardo Donadon e ai suoi collaboratori. In verità oggi si conclude solo una fase, sicuramente importante, che ha visto finalmente il riconoscimento del ruolo, del fascino e del richiamo che questa splendida località montana esercita a livello internazionale. Ora bisogna vincere una nuova scommessa, altrettanto impegnativa, che è quella di presentarci perfettamente pronti, dal punto di vista organizzativo, strutturale e infrastrutturale, all’appuntamento del 2021. Ma per quello che ho potuto constatare, Cortina, la provincia di Belluno e il Veneto hanno le carte in regola per realizzare dei mondiali memorabili”.   

“Come abbiamo più volte sottolineato – evidenzia l’assessore regionale – questo evento deve essere un’occasione per valorizzare l’intera area dolomitica veneta, per recuperare il divario esistente, sul piano dei servizi, delle attrezzature, dei collegamenti, tra questi territori e altri che beneficiano di condizioni finanziarie e amministrative di assoluto favore. Ma sia chiaro che nessuno vuole stravolgere un patrimonio naturalistico e paesaggistico invidiabile: dobbiamo vincere la sfida dell’efficienza e della modernizzazione e nel contempo anche quella della salvaguardia di luoghi di cui abbiamo il dovere di conservare l’unicità”.     

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