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Giovanni Pettinelli

Giovanni Pettinelli

Benetton, Giovanni Pettinelli: «La coesione e lo spirito di squadra sono fondamentali»

Il terza linea dei Leoni parla della Nazionale: «Senza dubbio ricevere una chiamata è sempre un onore e motivo di grande stimolo e grande orgoglio. E’ solo l’inizio»

Due weekend di stop per il Benetton Rugby a causa della sospensione dei match stabilita dall’EPCR. Testa pertanto al quinto turno di Guinness PRO14 da recuperare contro Munster il prossimo 30 gennaio. A parlare del periodo in casa biancoverde ci pensa Giovanni Pettinelli, il terza linea è intervenuto ai nostri microfoni.«»

Giovanni, come vi state allenando in queste settimane?
“In questo momento di pausa forzata, con l’annullamento delle due gare della Challenge Cup, abbiamo avuto due settimane importanti, dove abbiamo svolto due lavori fondamentali: un lavoro fisico, di preparazione dettagliata in vista della partita contro Munster, curando ogni particolare sulle giocate, sull’aspetto fisico che sarà molto importante, anche in seguito a ciò che abbiamo vista nella prima parte di campionato. Ed un secondo aspetto mentale, di cui il gruppo aveva bisogno. Un momento di coesione per cercare di riprendere un po’ quei legami un attimo scemati a causa delle chiamate in Nazionale e con l’infortunio di alcuni giocatori. Queste sono due parti fondamentali di quella che sarà la seconda parte del campionato ed il prosieguo della stagione“.

Potresti analizzare quest’aspetto sulla coesione del gruppo?
“L’aspetto mentale penso sia un aspetto fondamentale del rugby, essendo uno sport di squadra e quindi la coesione tra compagni è un aspetto molto importante che deve essere sempre accresciuto e mai lasciato indietro perché se non si è coesi fuori dallo spogliatoio è difficile esserlo in campo durante una partita. Inoltre ritengo che questo sia un aspetto molto importante anche in vista della seconda parte di campionato, in quanto la coesione di squadra, con le assenze anche di chi andrà in Nazionale, sarà ancora più importante perché ogni giocatore sarà fondamentale e deve sapere di essere fondamentale”.

Proiettandoci sul prossimo impegno, tra una decina di giorni, precisamente il 30 gennaio, tornerete a giocare in Guinness PRO14 contro Munster. Che gara ti immagini?
“Munster è una squadra con una tradizione enorme e sarà sempre una grande sfida, soprattutto sull’aspetto fisico dove loro hanno delle fasi di conquista molto solide, per cui noi dovremo rispondere con una presenza fisica molto importante ed essere presenti soprattutto in touche ed in maul. Sarà un bel banco di prova, dove per fortuna ci possono aiutare queste due settimane per cui possiamo preparare la partita in maniera adeguata sotto ogni aspetto”.

In questi giorni parteciperai al raduno dell’Italrugby che si svolgerà in Ghirada. Sei soddisfatto della chiamata?
“Senza dubbio ricevere una chiamata è sempre un onore e motivo di grande stimolo e grande orgoglio. E’ solo l’inizio e la volontà è quella di giocare e di approfondire quest’aspetto della Nazionale molto caro a tutti i giocatori e a me per primo”.

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