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Domenica, 28 Novembre 2021
Sport San Pietro di Feletto

Ca' del Poggio, un muro di passione per il passaggio della Veneto Classic

Grande festa a San Pietro di Feletto per il passaggio dell’edizione inaugurale della corsa destinata ad entrare nell’Olimpo del World Tour

Un Muro di passione. Quella, abituale da queste parti, per il ciclismo e le sue stelle. Veneto Classic, l’inedita corsa nata dall’intuizione dell’ex pro’ Filippo Pozzato e che pare già destinata a entrare nell’Olimpo del World Tour, ha incontrato la prima asperità di giornata dopo poco meno di 57 dei 207 km di gara, quando i corridori hanno iniziato la scalata del Muro di Ca’ del Poggio. Ai piedi della celebre salita di San Pietro di Feletto, dov’è transitato per cinque volte anche il Giro d’Italia (l’ultima, in ordine di tempo, nell’autunno del 2020), il gruppo si è presentato in leggero ritardo, verso le 13. Da qui, attraverso le colline ricamate dai vigneti, il percorso della Veneto Classic si è diretto verso Valdobbiadene, Pederobba e Possagno. E’ giunto nell’Asolano e, uscendo dalla provincia di Treviso, ha preso la direzione di Bassano del Grappa, città d’arrivo della gara.

Tanti gli appassionati saliti sul Muro per applaudire i corridori. E, in cima alla salita, non è mancata la festa che sempre accompagna i grande eventi: un riuscito mix tra la raffinata cucina dello chef Marco Stocco e l’atmosfera elegante e rilassata delle colline del Prosecco. L’occasione anche per scoprire l’Olympic Room, la sala dei cimeli sportivi di Ca’ del Poggio, da poco inaugurata. Uno scrigno di memorabilia che, tra un brindisi e l’altro, non manca mai di destare la curiosità dei tanti visitatori di quest’angolo della colline del Prosecco.      

L’AperiBrunch di Ca’ del Poggio ha coinvolto ciclisti di oggi e di ieri, come Andrea Vendrame, Sacha Modolo, Davide Cimolai e il belga Rudy Pevenage; stelle di altre discipline, come i campioni olimpici Silvio Fauner (sci nordico), Igor Cassina (ginnastica) e Paola Pezzo (mountain bike); manager e imprenditori, come Luigi Francavilla, presidente onorario di Luxottica, e Massimo Foffano, uno dei fondatori di EE, azienda trevigiana che in settimana a Ca’ del Poggio, ospiti i campioni delle Fiamme Azzurre e il rallista tricolore Giandomenico Basso, aveva presentato la nuova collezione di divise tecniche per il ciclismo. Tra gli intervenuti anche Vincenzo Sacchet, vicepresidente dell'associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Particolarmente applaudito Rudy Pevenage, campione degli anni ’70 e ’80 (maglia verde al Tour de France 1980, vincitore di tappa al Tour de France e al Giro d’Italia), arrivato dal Belgio per rinsaldare i rapporti che legano il Muro di Ca’ Poggio e il Muro di Grammont, la storica salita del Giro delle Fiandre. Nuove iniziative sono allo studio, coinvolgendo anche il Mûr-de-Bretagne - meta della “Grande Impresa” che lo scorso agosto ha portato cinque ciclisti trevigiani della “Squadra Fortissimi” a pedalare per beneficenza sino in Francia - con l’obiettivo di incentivare le occasioni di promozione, non solo sportiva dei reciproci territori.

E’ stata infine una domenica speciale per Celeste Granziera, giudice di gara internazionale che, proprio sulle strade di casa, ha svolto l’ultimo servizio di giuria di una carriera ineguagliabile. Per Ca’ del Poggio, invece, la festa proseguirà idealmente domani, in occasione del 27° compleanno della struttura ricettiva della famiglia Stocco, inaugurata il 18 ottobre del 1994. Un esempio di ristorazione e accoglienza che, da oltre un quarto di secolo, significa anche attenzione allo sport e al sociale.

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