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Gol ed emozioni non bastano: l'Acqua e Sapone piega la Came Dosson 6-5

Una serata di sofferenza e di battaglia sul campo bollente della matricola Came Dosson regala ai ragazzi di Ricci un’altra vittoria preziosa. Nerazzurri a due punti dalla Luparense

CASIER Ce l'ha messa tutta la Came Dosson per complicare la vita all'Acqua e Sapone Unigross, squadra di alta classifica arrivata nella Marca per ottenere punti preziosi. La ripartenza della squadra ospite però dopo solo due minuti e mezzo di gioco, con Crescenzo che da destra pecca di egoismo e spreca una palla invitante, dice tutto. Quando al 4’ Canabarro è letale sul tap in (su tiro dalla distanza di Lima non trattenuto da Miraglia) e porta avanti i suoi, i giochi sembrano potersi semplificare per l'Acqua e Sapone. Sbagliato.

La Came non ci sta e due minuti dopo trova il pareggio grazie a Bellomo. Al 12’ la volèe di Jonas s’infila tra le gambe di Miraglia e rimette a posto le cose, ma la gioia è davvero effimera. Dopo una manciata di secondi, pallone regalato ad Alemao che si trova solo davanti a Casassa e non può fallire: destro angolato e 2-2. Ricci chiama un time out, rimette a posto qualche tassello del puzzle, non proprio al posto giusto, e prima della sirena trova il terzo vantaggio con il rasoterra dalla lunga distanza di Andrei Bordignon (17’). Rocha chiude il tempo con Vavà portiere di movimento. Il cambio di atteggiamento e la fretta di pareggiare questa volta puniscono i locali: ripartenza fulminea e poker firmato da De Oliveira a 1’ e 30’’ dalla sirena. I nerazzurri sono generosi e falliscono almeno due volte il quinto gol nell'ultimo minuto.

Nella ripresa Rocha rischia subito la carta portiere di movimento (l’ex Schiochet) per riaprirla. Pronti via 3-4 con Japa che premia gli sforzi dei suoi. I veneti tornano a giocare con quattro uomini, riabbassando il baricentro. La squadra di Ricci ricomincia a macinare e costringe Miraglia a fare parate a ripetizione. Nella fase centrale del secondo tempo, in campo ci sono solo Jonas e compagni. Proprio il numero 20 concretizza uno schema sul secondo palo e fa 3-5. La Came torna a giocare con Schiochet portiere e trova il gol del 4-5 con Vavà che riaccende il fuoco nel quintetto di casa. I nerazzurri si fanno meno sicuri e quadrati, al punto da subire il pareggio sulla punizione Alemao a 6’ dalla conclusione. Uno schiaffo che Lima e compagni non lasciano passare impunito: tornano a comandare nel finale e sono aiutati anche dagli Dei del futsal: la girata di Lukaian trova una minima deviazione per scavalcare Miraglia e firmare il 5 a 6 definitivo.

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