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Riccardo Donato taglia a braccia alzate il traguardo del Gran Premio Capodarco (Dario Belingheri/Bettini Photo)

Riccardo Donato taglia a braccia alzate il traguardo del Gran Premio Capodarco (Dario Belingheri/Bettini Photo)

Capolavoro del padovano Donato: Capodarco è del Team Brilla

Splendido successo per l'atleta della Selle Italia-Cieffe-Ursus nel prestigioso appuntamento internazionale davanti a Velasco (Zalf)

SAN BIAGIO DI CALLALTA I momenti magici esistono e il Team Brilla sta vivendo il suo. Riccardo Donato coglie la sua prima affermazione da Under 23 conquistando la 44.sima edizione del Gran Premio Capodarco, classica internazionale fermana e disputata per gran parte sotto la pioggia battente, ma nonostante questo accolta come sempre da una folla straboccante. Seconda affermazione in due giorni, la quarta della stagione per la Selle Italia-Cieffe-Ursus, certamente la più prestigiosa. Donato ha prevalso allo sprint su Simone Velasco della Zalf, uno dei grandi favoriti. "Sarei stato contento anche di un secondo posto - ha confessato Donato - ma ho ragionato e non ho fatto errori, riuscendo a prevalere nella volata". Terzo a completare il podio Filippo Fiorelli del Team CP 85.

Ai piedi dello spettacolare muro di Capodarco - uno strappo da paura al 20 per cento sul pavè, che si arrampica nel centro della cittadina marchigiana - Donato ha dovuto rintuzzare un'accelerazione di Velasco, il primo a scollinare, che sembrava dover decidere il duello a favore del bolognese, ed invece ha confermato il talento del padovano. Tornato sulla ruota dell'avversario all'inizio del rettifilo, lo ha infilato di rimonta. A poco più di trenta km dall'arrivo l'episodio decisivo, quando l'australiano Schulz (poi tagliato fuori da una caduta), Velasco e Donato hanno preso il comando delle operazioni. Poco prima, Donato aveva superato brillantemente un altro momento critico per una foratura: ricevuta la ruota dal compagno di squadra Luca Gatto, il padovano era rientrato in scioltezza in coda al gruppo: un segno del destino. Insieme a Donato, una squadra che ha lottato con il cuore: sfortunati Manuel Pesavento e Daniele Beghetto, penalizzati dalle cadute, mentre Gianluca Forcolin e Gatto hanno stretto i denti fino al penultimo giro.

"Una grandissima soddisfazione - il primo commento del Presidente Ivan Parolin, del Team Manager Gian Pietro Forcolin e del DS Pierangelo Dal Colle - che premia un ragazzo intelligente e ricco di qualitá, confermando la bontá del nostro progetto. E' una vittoria pesante che tuttavia non cambierà la nostra filosofia: massimo rispetto per gli avversari, ma anche convinzione di essere sulla strada giusta. La continuità dei risultati, come l'opportunità che il nostro Leonardo Basso sta vivendo negli States come stagista della Trek confermano che ciò in cui ci siamo impegnati, ovvero formare uomini e atleti veri, sta dando i suoi frutti". L'alfiere della Zalf Velasco invece, ossia il ragazzo diretto da Gianni Faresin, Luciano Rui e Luciano Camillo, si è dovuto così inchinare al rush bruciante di Riccardo Donato che lo ha superato proprio negli ultimi metri della competizione marchigiana. Sullo stesso traguardo da segnalare anche il decimo posto di Andrea Vendrame (Zalf).

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