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Sconfitta per i Castelfranco Cavaliers: passa il Padova

Brutto colpo d'arresto in casa dei Saints per i ragazzi di Kim Ewè dopo le ultime roboanti uscite. Il finale parla di un netto 27-13 a sfavore

CASTELFRANCO VENETO Dopo aver sconfitto in maniera pesante gli Islanders Venezia prendendo con autorità la vetta del girone, era lecito attendersi che i Castelfranco Cavaliers espugnassero il Plebiscito di Padova portando a casa la prima storica qualificazione ai Playoff. L'attacco guidato da Andrea Zambon (ed efficace nonostante l'assenza di Marco Cecchin) sembrava troppo in forma per poter essere arrestato dalla comunque solida difesa patavina mentre la defense coordinata da Coach Franco Bernardi aveva dato segnali incoraggianti contro gli Islanders, cominciando ad arginare con successo le corse avversarie, tallone d'Achille stagionale del reparto.

Sebbene la vittoria nel precedente incontro permettesse di affrontare la sfida con fiducia, i ragazzi erano però convinti che il match contro i Saints nascondesse molte insidie, anche se nemmeno li sfiorava l'idea di venire travolti 27-13 e di mettere così in seria discussione l'accesso alla fase ad eliminazione diretta del campionato. Impossibile dire se i Cavs siano scesi in campo troppo tesi o si siano preoccupati troppo della classifica, fatto sta che non sono stati in grado di vincere nonostante abbiano surclassato i Saints in tutti gli aspetti di gioco, penalizzati da troppi turnover (3 intercetti per Andrea Zambon) da una pessima giornata degli Special Team e dal partire costantemente in una posizione di campo sfavorevole. Agevolati dall'assenza di Cecchin, i Saints infatti hanno potuto concentrarsi sul limitare i forti ricevitori castellani e nonostante le numerose giocate spettacolari di Jacopo Molinari, Mattia Zambon e Lorenzo Paternuosto gli intercetti del team di Padova hanno costantemente restituito al proprio attacco l'ovale a ridosso della endzone ospite. E' stato questo l'ago della bilancia in una partita che ha visto la difesa di Franco Bernardi costretta a giocare per parecchio tempo con le spalle al muro: i Saints hanno saputo capitalizzare e segnare in qualla manciata di occasioni avute in situazione di Goal Line mentre i Cavaliers, dopo aver spesso dovuto percorrere l'intero terreno di gioco, non hanno avuto la capacità di muovere il tabellone con costanza pagando dazio alla difesa di casa.

Nonostante il 12-7 di metà partita lasciasse al team tutto il tempo di recuperare e vincere l'incontro, i ragazzi di Kim Ewé, non abituati a rincorrere ed inaspettatamente nervosi (da censurare il fallo costato l'esplusione diretta a Mattia Pilotto) si sono disuniti e non sono stati in grado di rovesciare le sorti dell'incontro tanto che senza l'ultimo rush finale il passivo sarebbe stato ancora più pesante. Senza nascondere i meriti dei Saints che hanno preparato davvero bene la partita, la sensazione avuta da fuori è che siano stati più i Cavaliers a perderla che i Saints a vincerla, segnale tanto incoraggiante in vista delle prossime due partite che preoccupante perchè i castellani non possono più permettersi di sbagliare e sono ora costretti a battere i Draghi Udine sabato sera e sperare che gli Islanders mettano in ginocchio i Saints per non trovarsi a giocare una gara da dentro o fuori contro i Muli Trieste sul loro difficilissimo terreno di gioco. La partita di andata contro la squadra friulana è stata senza storia grazie alla migliore prestazione della carriera di Andrea Zambon e alla prestazione eccezionale di alcuni elementi della difesa Cavaliers ma come dimostrato dalla partita del Plebiscito non si può mai dare nulla per scontato in un campionato difficile ed equilibrato cme quello di seconda divisione.

Per tutta la loro storia nel football ad 11 i Castelfranco Cavaliers si sono trovati nel ruolo dell'outsider, della squadra che aveva tutto da vincere e niente da perdere perchè i risultati sembravano non arrivare ma, con l'arrivo di Kim Ewé ,la squadra ha svoltato ed è riuscita a proporsi come il team da battere nel girone D ottenendo risultati che solo un anno fa non sembravano essere alla portata dell'organico. C'è bisogno di cambiare mentalità, c'è bisogno di capire che le partite si possono vincere anche da favoriti e c'è bisogno di capire che i Playoff sono lì ed aspettano solo di essere presi: ce la faranno i Cavs a dimostrarci che sono davvero cresciuti? Noi siamo pronti a scommettere di si. Prossima partita sabato alle ore 20:00, presso lo Stadio G.Casee di San Martino di Lupari (PD) per l'ultima partita casalinga di regular season. I Cavaliers ospiteranno i Draghi Udine.

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