Centro Calcetto, convenzione in scadenza: rischio addio a Treviso

A settembre terminerà l'attuale contratto con il Comune: «Ci siederemo ad un tavolo e valuteremo le opzioni. Nel frattempo, puntiamo sui campi da calcetto e padel a Morgano»

Uno dei campi del Centro Calcetto

Il prossimo mese di settembre sarà cruciale per il Centro Calcetto. La nota struttura sportiva di via Medaglie d'Oro a Treviso, a pochi passi dal campo di ateltica di San Lazzaro, vedrà infatti scadere la decennale convenzione stipulata con il Comune per la gestione dell'impianto. Una situazione spinosa per l'attuale Amministrazione, tanto che già nel 2018 (come descritto QUI) era stato programmato un bando per l'assegnazione dell'area ad eventuali nuovi gestori. A frenare sul futuro dell'impianto sono però sempre stati gli alti costi di gestione e manutenzione che solo pochi imprenditori possono permettersi.

 «Nelle prossime settimane dovremo sederci ad un tavolo con il Comune e valutare le opzioni possibili - dichiara ai nostri microfoni il titolare del Centro Calcetto - Al momento, infatti, non ci sono novità rilevanti e c'è quindi il rischio di subire un doppio danno: non solo quello derivante da un lockdown che, per attività come la nostra, dura ormai da diversi mesi, ma anche quello eventuale di una non riapertura del Centro Calcetto. Inoltre, in queste settimane ci saremmo aspettati dal Comune una riduzione sull'affitto mensile, vista la chiusura forzata dell'impianto, ma purtroppo nulla di tutto ciò è accaduto».

«Proprio per questo motivo, nel tempo abbiamo investito tempo e risorse anche sullo Sporting Morgano, struttura di livello che oggi può contare su due campi da calcetto ed uno da calciotto - continua il titolare del Centro Calcetto e dello Sporting Morgano - Ma non solo. In queste ore, infatti, inauguriamo il nuovo campo da padel. Si tratta di una attività sportiva in netta ascesa e personalmente lo ritengo lo sport del futuro. Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molteplici richieste in tal senso e siamo quindi voluti andare incontro ai nostri fidati clienti e siamo certi che la risposta del pubblico sarà entusiasta. Inoltre, entro febbraio/marzo del 2021 porteremo a termine i lavori per la costruzione di due nuovi campi, sempre per il padel, così da poter aumentare l'offerta».

In realtà, i campi attivi sarebbero dovuti essere fin da subito tre, ma il forzato periodo di lockdown ha letteralmente fatto saltare i piani allo Sporting Morgano: «Ormai sono 110 giorni che siamo chiusi, sia a Treviso che Morgano. Parliamo quindi di una perdita di circa 500 euro al giorno, decine e decine di migliaia di euro andate in fumo. Inoltre, per ora abbiamo solo potuto contare sui 600 euro dedicati alle partite Iva, perché i promessi fondi statali per le attività sportive ancora non si sono visti. E' perciò stato inevitabile investire solo su un campo per il momento, anche perché queste strutture hanno un costo di almeno 60 mila euro. In ogni caso, siamo già pronti a continuare i lavori nei prossimi mesi così da arrivare preparati e a regime per la Primavera 2021».

La chiusura continuata di questi ultimi quattro mesi non accenna però a fermarsi e la situazione preoccupa, e non poco, il titolare del Centro Calcetto: «Tutti noi gestori di centri sportivi siamo nel "panico" ormai da tempo. Non si capisce assolutamente nulla su quando e come potremo riaprire e il Ministro Spadafora, nel frattempo, non ci fornisce alcuna indicazione chiara. Prima sembrava che si potesse aprire il 15 giugno, poi si è tornati alla precedente data del 25 giugno e adesso pare che si vada persino a luglio, è assurdo. In questo modo ci è impossibile organizzarci e, visto anche il periodo estivo, non è più pensabile recuperare i vari tornei che avevamo in programma od organizzarne di nuovi. In ogni caso siamo pronti: appena ci sarà il via libera dallo Stato e dalla Regione Veneto, noi saremo qui ad accogliere tutti, con ambienti sanificati e tutto l'occorrente per l'igiene personale. Abbiamo infatti oltre dieci richieste al giorno di persone che vorrebbero venire a giocare nei nostri campi con i loro amici ed è un vero peccato, quindi, che il nostro settore sia così duramente colpito da queste norme per la tutela dal Covid-19. Ecco allora che dobbiamo puntare tutto sul futuro, ben sapendo che i mancati introiti di questi mesi non saranno più recuperabili».

Sulla stessa linea di pensiero, infine, è anche Massimiliano Cattarin che, proprio nei campi di Morgano, organizza i campionati del Calciotto Treviso: «Nonostante la situazione sanitaria sia tornata alla normalità, gli impianti sportivi restano chiusi e questo è inaccettabile: oltre 3 mesi e mezzo di chiusura forzata per noi significano 9 eventi annullati e danni per migliaia di euro. Noi stiamo già lavorando per la nuova stagione 2020-2021 ed abbiamo aperto le iscrizioni per il Campionato che inizierà il prossimo 14 settembre. Siamo una società sana e lavoriamo con programmazione ed in prospettiva, ma serve una maggiore tutela di tutto il settore da parte delle autorità competenti. Lo sport dovrebbe essere uno dei pilastri fondamentali per l'intero sistema Paese vista anche l'importanza sociale che riveste nei territori».

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