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Challenge Cup: Benetton travolta dal Gloucester ma Mckinley fa la storia del rugby

Ancora una lezione per i Leoni in Europa. Gli inglesi battono un Treviso coraggioso, ma poco concreto. Ian Mckinley è il primo giocatore ad aver indossato gli occhiali protettivi

TREVISO Seconda giornata e secondo k.o. consecutivo per Treviso in Challenge Cup. Sul difficile terreno inglese di Gloucester, i Leoni escono sconfitti 37-8 nonostante una prova coraggiosa nella quale però anche la mischia ha sofferto la fisicità dei padroni di casa. Quattro le mete subite, l'ultima a tempo scaduto cercata con insistenza dal Gloucester a caccia di bonus per agganciare la vetta della Pool 1.

I padroni di casa partono subito molto bene, sbloccando il risultato dalla piazzola con il capitano Laidlaw. Lo stesso replica alcuni minuti dopo con un altro calcio piazzato. Il mediano di mischia scozzese non si ferma qui, infatti al 24′ sigla e trasforma la prima meta del match. I Leoni reagiscono ed accorciano le distanze con McKinley. Ma nel finale di primo tempo May trova la seconda meta per il Gloucester, Laidlaw trasforma ancora. Il primo tempo si chiude con un parziale di 20 a 3 in favore dei padroni di casa.

Pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo Michael Tagicakibau, alla seconda presenza con la maglia del Benetton Rugby, trova la prima meta. Le reazione degli inglesi arriva sempre dai piedi di capitan Laidlaw, alla sua precisa punizione segue la meta del centro scozzese Scott. Al 78′ l’arbitro estrae il giallo ai danni di Quaglio, così il Gloucester ne approfitta trovando la meta del bonus offensivo con Braley, trasformata da Hook. Il punteggio finale è un pesante 37 a 8, ma i Leoni ieri sono riusciti comunque a entrare nella storia del rugby. Il mediano d'apertura Ian Mckinley è stato infatti il primo giocatore ad aver indossato delle speciali lenti protettive in una partita internazionale, riuscendo a marcare anche una meta. Nel 2011, a soli 21 anni, il giocatore aveva dovuto dare l'addio al rugby dopo che il tacchetto di un compagno di gioco si era infilato nel suo occhio sinistro. Tra un'operazione e l'altra Ian aveva provato a continuare a giocare, ma vedeva sempre meno e così dovette rinunciare. Sentì la necessità di andarsene dall'Irlanda, iniziando ad allenare a Udine. Poi il ritorno sul campo da gioco, con la maglia della Benetton che ha sempre creduto nelle sue capacità e così per McKinley sabato è arrivata una grandissima soddisfazione personale.

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