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Il trevigiano Christian Danilo Pase firma la prima tra gli juniores

Successo per lui nella seconda frazione del Giro del Friuli Juniores. Oltre alla tappa anche una maglia con dedica speciale

L'arrivo della corsa (credit Rodella 2000)

La prima vittoria tra gli juniores è arrivata anche per Christian Danilo Pase (Work Service Romagnano: l'appuntamento con il successo il ragazzo di Orsago lo ha fissato in un giorno speciale, quello in cui tutto il team Work Service è stato costretto a dare l'addio a Paolo Conte, meccanico ormai da diversi anni inserito nello staff della società di Massimo Levorato. Un collaboratore ed un amico di dirigenti ed atleti la cui mancanza si è tramutata in una spinta in più per andare a caccia di un risultato importante. E la strada, quest'oggi, ha premiato un Christian Danilo Pase straordinario: capace di inserirsi nell'azione decisiva che si è creata negli ultimi cinque chilometri di salita che conducevano verso Cimolais dove era posto il traguardo della seconda tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia riservato agli juniores.

Un tentativo portato da sette atleti che, grazie ad un accordo perfetto e ad una poderosa azione sulle rampe friulane, sono riusciti a guadagnare una manciata di secondi sul resto del gruppo. Tanto è bastato per giocarsi il successo di giornata con Berasi (Ausonia) che ha tentato di anticipare lo sprint a ranghi ristretti e Pase che è stato brillantissimo nell'impostare una lunga volata riprendendo e superando il rivale proprio negli ultimi metri. La terza vittoria stagione della Work Service Romagnano ha consegnato al ragazzo diretto da Matteo Berti, Fabio Camerin e Francesco Rigon anche la maglia di leader della classifica provvisoria in attesa della terza tappa che si correrà domani da Fontanafredda (Pn) a San Daniele del Friuli (Ud).


"Questa vittoria equivale ad una liberazione per me" ha confidato dopo il traguardo un motivatissimo Christian Danilo Pase. "Lo scorso anno ho avuto un pò di sfortuna e non vedevo l'ora di tornare ad esprimermi ai miei livelli. Ho capito già prima di Barcis che stavo molto bene e nel finale sono riuscito ad inserirmi in questa azione che è arrivata sino al traguardo. Oggi avevo un motivo in più per dare il meglio di me: volevo dedicare una vittoria importante a Paolo Conte, il nostro meccanico, che è scomparso in queste ore a causa di una brutta malattia. Lui aveva sempre una parola di incoraggiamento per noi e credo che anche oggi si sarebbe divertito a fare festa per questa vittoria".

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