Coronavirus: si ferma anche l'atteso Trail dei Cimbri a Vittorio Veneto

La Scuola di Maratona ha annunciato l’annullamento dell’evento che l’11 e 12 luglio sarebbe partito per la prima volta dal vittoriese con due nuovi percorsi. Iscrizioni rimborsate

L’emergenza coronavirus ferma anche il Trail dei Cimbri: l’11 e il 12 luglio non si correrà tra Pizzoc e Cansiglio. La manifestazione è stata annullata e gli organizzatori della Scuola di Maratona rimborseranno le quote d’iscrizione già versate. Nato quest’anno come diretta prosecuzione della storica Ecomaratona dei Cimbri, poi diventata Fregona Trail Fest, il Trail dei Cimbri avrebbe proposto due percorsi parzialmente rinnovati di 25 e 80 chilometri, con partenza e arrivo a Vittorio Veneto. L’appuntamento va ora al 2021.      

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“Per rispetto delle molte persone che non ce l’hanno fatta e per quelle che stanno lottando nei reparti di rianimazione, per rispetto delle famiglie provate dalla sofferenza, per rispetto di medici infermieri operatori delle ambulanze e tutti quelli che stanno cercando di salvare vite, per rispetto di chi deve prendere decisioni drammatiche per il bene del nostro paese, per rispetto di chi ora si trova nella nebbia della precarietà e della paura per il futuro. Per questo ci fermiamo” - commenta Ivan Cao, presidente della Scuola di Maratona Vittorio Veneto, a nome del comitato organizzatore del Trail dei Cimbri - Perché anche nel nostro amato sport nulla sarà più come prima ma ancora non si sa come sarà; perché ora parole come gara, classifica, premiazioni hanno un suono stridulo e surreale; perché l’idea di stare tutti assieme ci dava gioia fino a poche settimane fa e ora ci crea disagio; perché chi se ne frega adesso di quanto ci metto a fare 1000 metri di dislivello in poco più di 3 chilometri. Per questo ci fermiamo. Desideriamo fare giungere i nostri auguri di serena Pasqua a tutti gli amici e appassionati della corsa in natura e alle loro famiglie ma soprattutto rivolgiamo il nostro pensiero a tutti quelli che per qualsiasi motivo sono provati dalla fatica e dal dolore, con la speranza che non si sentano abbandonati. Il nostro è un arrivederci al 2021. Perché amiamo profondamente il trail; perché la faggeta del Cansiglio è la nostra estasi; perché i sentieri della antica foresta sono il labirinto in cui adoriamo perderci al ritmo lento della corsa a piedi; perché i cervi, le volpi, i lupi, i gufi del bosco sono i nostri compagni preferiti; perché l’alba che sorge nella nebbia brumosa della Piana è la nostra poesia. Per questo torneremo. Perché vivere di nuovo tutto ciò con gli amici sarà diverso dopo il Covid-19: sarà molto più bello e speciale”.

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