Coronavirus, appello di Assonuoto: «A rischio il funzionamento delle piscine venete»

Un invito a non esagerare con gli allarmismi e cercare di tornare a riaprire gli impianti nel minor tempo possibile. Sono le priorità emerse dal consiglio direttivo con Fin Veneto

Si è tenuto ieri un consiglio straordinario del direttivo di Assonuoto, l’associazione che rappresenta i gestori degli impianti natatori della Regione, per fare il punto della situazione dopo il provvedimento che, tra il 23 e il 25 febbraio, ha disposto la chiusura di scuole e impianti sportivi per limitare la diffusione dell’influenza da Coronavirus.

I rappresentanti delle grandi piscine pubbliche del Veneto, in particolare, hanno raccolto il messaggio del Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Nuoto, che negli scorsi giorni aveva trasmesso a tutte le società sportive della regione una comunicazione, a firma del presidente Roberto Cognonato, in cui si evidenzia come a seguito di tale provvedimento si siano generate situazioni di particolare apprensione e paura generalizzata, solo parzialmente mitigate dai chiarimenti emanati il 24 febbraio dalla Regione- Area Sanità. «Gli eventi che ci hanno travolto dallo scorso finesettimana – si legge nella lettera - stanno senza dubbio mettendo in seria difficoltà sia il regolare svolgimento delle attività sportive che la gestione delle manifestazioni […] e, soprattutto, il regolare funzionamento dei nostri impianti, gravato da importanti costi gestionali. Il clima di incertezza generato dal diffondersi del virus – prosegue - e dalle iniziative spesso contraddittorie e incerte, adottate per limitarne la diffusione, ha causato un generalizzato timore nei cittadini e l’inevitabile drastica diminuzione di frequenza degli impianti sportivi, anche dopo l’autorizzazione ricevuta per la ripresa delle attività ordinarie».

consiglion direttivo Assonuoto-2

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Assonuoto e FIN Veneto intendono perciò lanciare un appello alle istituzioni e agli organi di informazione, al fine di trasmettere una corretta informazione alla cittadinanza e tutelare l’attività delle società sportive e degli impianti natatori pubblici del Veneto. Si sottolinea, a tal proposito, che le piscine, proprio per le caratteristiche igienico-sanitarie che le contraddistinguono, sono ambienti particolarmente sicuri: come confermato dalle più autorevoli fonti scientifiche, infatti, il principio impiegato per la disinfezione preventiva contro il virus è a base di cloro, elemento utilizzato tradizionalmente nel trattamento dell’acqua delle piscine. Tutti i locali, inoltre, sono sottoposti costantemente a lavaggio e disinfezione, garantendo le condizioni ideali per lo svolgimento delle attività didattiche e sportive in tutta sicurezza, come previsto dalle norme igienico-sanitarie e dal piano di autocontrollo adottato obbligatoriamente da tutti gli impianti natatori.

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