Treviso dà spettacolo all'alba: in 2500 sotto la pioggia per la corsa "5 alle 5"

Record di partecipazione per la manifestazione organizzata da Salvatore Bettiol e dallo staff della Mezza di Treviso. Partenza dalle mura, poco più di cinque chilometri lungo strade e piazze del centro e, all’arrivo, caffè e brioche per tutti. Unico ospite sgradito, il brutto tempo, che però non ha rovinato la festa

Credit IO PIU’ STUDIO

TREVISO Il sindaco Manildo è arrivato con la maglia inzuppata d’acqua e gli occhiali appannati. “Speriamo non sia un cattivo presagio”, ha sorriso, subito dopo aver tagliato il traguardo sulle mura, accompagnato dagli assessori Michielan e Gazzola, pensando alle elezioni di domenica. Dopo tre edizioni asciutte, la “5 alle 5” è stata penalizzata da un intenso acquazzone che si è scatenato pochi minuti dopo la partenza. “La pioggia non ci voleva, ma è stato bellissimo lo stesso – commenta l’ex campione azzurro Salvatore Bettiol, organizzatore dell’evento insieme allo staff che cura anche la regia della Mezza di Treviso, quest’anno in programma il 14 ottobre -. Siamo arrivati a oltre 2.500 partecipanti, chiudendo le iscrizioni con una settimana d’anticipo. Non ci fermiamo qui: c’è lo spazio per crescere ancora”.

L’area del Bastione San Marco ha iniziato ad animarsi che era ancora buio. Poi, alle 5 precise, il via. Gli oltre 2.500 iscritti (2.580, per la precisione) hanno impiegato poco più di cinque minuti per transitare sotto l’arco di partenza.  Le t-shirt azzurre realizzate dallo sponsor tecnico Diadora si sono poi allungate su un percorso che si snodava per poco più di cinque chilometri, toccando gli angoli più suggestivi della città: da Piazza dei Signori alla Pescheria, dal Lungosile al Duomo. Festa doppia - si fa per dire, perché non erano previste classifiche ufficiali - per Flavio Gobbo e Paolo La Placa, amici montebellunesi giunti insieme sul traguardo in poco meno di 20 minuti. Terzo Alessio Bordignon, di Maserada. Fosse stata una gara, si direbbe sconfitto in rimonta. “Sono partito veloce, poi mi hanno raggiunto e distanziato. Andavano più forte. Ma ha poca importanza: mi sono goduto la città, è stata un’esperienza bellissima”.

Tra le donne, la prima ad arrivare al traguardo è stata la judoka Beatrice Scarpini, di Preganziol, che ha chiuso in circa 23 minuti: “La stagione del judo è ferma, mi tengo in allenamento correndo”. Alle sue spalle, Caterina Chiaradia, mamma di Dosson. Dopo la corsa, colazione di gruppo sulle mura, più rapida del solito viste le condizioni meteorologiche. Poi tutti al lavoro. La “5 alle 5” – ovvero: 5 chilometri alle 5 del mattino - è nata quasi per scommessa nel 2015, coinvolgendo subito un migliaio di partecipanti. Da lì, la crescita è stata continua, tanto che oggi l’evento organizzato da Bettiol è una delle corse all’alba più partecipate d’Italia. La bellezza della città ha fatto il resto. A proposito di corse di successo: appuntamento ora al 14 ottobre con la mezza maratona (2.200 classificati nel 2017) che quest’anno, per la prima volta, sarà anche accompagnata dalla prova, aperta a tutti, sui 10 chilometri. Da non perdere pure quella. 

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 Le strade e le piazze dell’edizione 2018 della  “5 alle 5”: Mura cittadine, Bastione San Marco (partenza) > Borgo Cavour > Via Canova > Via Calmaggiore > Via Indipendenza > Via Martiri della Libertà > Piazza San Leonardo > Via Palestro > Via Pescheria > Via San Parisio > Via San Francesco > Via Alessandro Manzoni  > Via Sant’Agostino > Borgo Cavalli > Via San Girolamo > Via Carlo Alberto > > Via San Leonardo > Piazza Santa Maria dei Battuti > Via Sant’Agata >Via Gualpertino da Coderta > Riviera Garibaldi > Riviera Santa Margherita > Corso del Popolo > Via Diaz > Via San Nicolò > Viale Cesare Battisti > Piazza Duomo > Via Canova > Borgo Cavour > Mura cittadine, Bastione San Marco (arrivo). 

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