Giro d'Italia, tutto pronto per l'attesa "cronometro del Prosecco"

Partenza da Conegliano e arrivo a Valdobbiadene, ma il momento clou sarà sul Muro di Ca' del Poggio. Autorizzata, poi, la presenza del pubblico lungo il percorso

La planimetria della tappa

E' ormai tutto pronto per l'attesa tappa "del Prosecco" del Giro d'Italia 2020. Sabato, infatti, avrà luogo una tappa a cronometro molto impegnativa sullo sfondo dei vigneti delle colline del Prosecco. La tappa della "carovana rosa" sarà lunga 34.1 km molto impegnativi, visto anche il GPM posto dopo soli 7 km circa dal via, con pendenze fino al 19% (tra cui il noto Muro di Ca’ del Poggio). Dopo la partenza, la parte successiva è tutta un continuo di saliscendi e serpeggiamenti tra le colline su strade mediamente ristrette ma dal fondo in ottimo stato. Gli ultimi 3 km, poi, saranno tutti in discesa fino ai 400 m dall’arrivo. Ai 750 m ci sarà però una curva impegnativa a sinistra seguita ai 500 (ancora in discesa) da una curva a destra che, con la successiva ai 400 m, immette infine nel rettilineo finale di 300 m al 5.5% di pendenza e su asfalto 6 m di larghezza, abbastanza per completare il tracciato in tranquillità.

Uno spettacolo unico che però, purtroppo, non avrà come cornice il bellissimo pubblico della "corsa rosa". O meglio, ci sarà anche se a causa del Covid-19 sarà maggiormente limitato rispetto al passato. Difatti, la 14^ tappa del Giro d’Italia, la Conegliano-Valdobbiadene (partenza da corso Vittorio Emanuele II a Conegliano e arrivo in piazza Marconi a Valdobbiadene), ai sensi della normativa vigente avrebbe dovuto svolgersi in assenza di pubblico così come determinato dalla Prefettura di Treviso nelle scorse settimane. Un divieto che avrebbe riguardato tutti i comuni interessati dal percorso: Conegliano, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto e Valdobbiadene. La decisione era stata inizialmente condivisa da tutti i sindaci ma, dopo l'uscita dell'ultimo Dpcm, la situazione è radicalmente cambiata.

Il Governo, infatti, nel testo del decreto ha reso possibile per il pubblico assistere agli eventi sportivi, anche se in numero ridotto. Ecco allora che lungo tutto il percorso, e soprattutto al Muro di Ca' del Poggio, sarà possibile assistere al passaggio dei singoli corridori. Basterà mantenere la distanza sociale dalle altre persone e tenere sempre indossata la mascherina, ovviamente evitando qualsivoglia contatto con gli atleti o i membri dei team in corsa. In ogni caso, lungo il tracciato i singoli comuni provvederanno ai rispettivi controlli sul rispetto delle normative e alla regolazione del traffico veicolare lungo il percorso della cronometro, il tutto con l'aiuto della polizia, della polizia locale e dei volontari della protezione civile. Nel frattempo, nelle scorse ore nella Marca sono state presentate le "mascherine rosa" dedicate al Giro, le quali saranno distribuite gratuitamente nelle scuole di Conegliano e Valdobbiadene, oltre che il giorno della tappa lungo tutto il percorso.

«Le mascherine rosa saranno il nostro modo per omaggiare e sostenere i ciclisti, anche da distante. Invitiamo però tutti ad evitare ogni forma di assembramento e con il contributo di ciascuno, nel totale rispetto delle norme di sicurezza, possiamo sostenere e rendere viva la tappa». Questa la dichiarazione del Comitato di Tappa dopo che la notizia dell'apertura di Ca' del Poggio al pubblico è stata fornita in diretta dalla Rai durante la telecronaca della tappa odierna. Sul punto è poi intervenuto ai nostri microfoni anche il sindaco di Conegliano, Fabio Chies: «La presenza del pubblico domani sarà sicuramente un valore aggiunto, ma il tutto dovrà avvenire nel rispetto della legge. Confidiamo molto nei nostri cittadini, ma in ogni caso abbiamo già predisposto delle "aree rosse" nelle quali nessuno potrà avvicinarsi, per il bene dei corridori. Questo avverrà soprattutto alla partenza e all'arrivo, così da mantenere intatta la "bolla sanitaria" intorno agli atleti».

Così, invece, il consigliere regionale Tommaso Razzolini: «Il passaggio della carovana rosa nel nostro territorio è importante sotto molteplici aspetti, da quello sportivo a quello turistico, soprattutto perché permetterà di valorizzare le Colline del Prosecco, nostro fiore all'occhiello e patrimonio Unesco. A questo punto non ci resta che goderci lo spettacolo!». Ecco allora che le città di Conegliano e Valdobbiadene (le due “capitali” del Prosecco Docg, questa volta unite da una sfida contro il tempo) sabato saranno protagoniste di una bellissima gara che potrebbe già decidere le sorti della 103^ edizione del Giro.

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