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Duerocche 2018: tra 4mila iscritti ecco la nuova sfida di Moreno Pesce

Dopo essersi cimentato nel 2017 sui 14 km della prova storica da Asolo a Cornuda, l’atleta veneziano d’adozione bellunese, amputato ad una gamba in seguito ad un incidente stradale, torna al via del classico appuntamento trevigiano

CORNUDA Dalle profondità del mare alla cima delle montagne più alte, passando per le colline tra Asolo e Cornuda. All’edizione 2018 della Duerocche, in programma mercoledì 25 aprile, parteciperà anche Moreno Pesce, atleta amputato in seguito ad un incidente stradale, che pratica diverse discipline sportive grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio.

Moreno Pesce, 42 anni, nato a Noale, nel Veneziano, ma residente ad Auronzo di Cadore, tra le montagne bellunesi, è un grande amico del comitato organizzatore della Duerocche. Nel 2017 ha partecipato per la prima volta al classico evento del 25 aprile, prendendo parte alla Duerocche storica che si sviluppa per 14 chilometri tra Asolo a Cornuda. Quest’anno, però, il compito che l’attende sarà ancora più difficile: Moreno Pesce, ormai una celebrità nel mondo delle discipline di montagna, prenderà infatti parte al trail da 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello.

Una sfida improba, per un atleta con le sue caratteristiche. Anche se Moreno, grazie ad un indomabile carattere e ad una tenacia fuori dal comune, alla sfide apparentemente impossibili è ormai abituato. Tant’è che dopo la Duerocche, l’atleta veneto sarà tra i protagonisti di O.N.E Project, una ricerca a carattere sperimentale che indagherà sulla possibilità di contrastare i malesseri collegati alle attività in montagna con tecniche respiratorie specifiche. Tra i protagonisti del progetto, oltre a Pesce, atleti del calibro di Nico Valsesia e di Umberto Pellizzari. Prima tappa della sperimentazione, in agosto, sul Monte Rosa. Anche per questo le colline trevigiane non sembrano così invalicabili a Moreno.   

L’edizione 2018 della Duerocche si svilupperà attraverso cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 chilometri, con 2.300 metri di dislivello, quest’anno anche valida come prova del Grand Prix Iuta di Ultratrail, e la 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello. Previsti anche i due classici percorsi cross country di 6 e 12 chilometri, aperti a tutti, e la prova sui 14 chilometri, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda. Sarà un grande spettacolo, tra panorami mozzafiato e suggestivi scorci storici, ai quali parteciperanno, come di consuetudine, molti tra i migliori specialisti italiani della corsa in ambiente naturale.

A 7 giorni dall’evento, gli iscritti hanno ormai superato quota 4.000: già esauriti i pettorali per la 48 e la 21 km e per la Passeggiata Storica. Restano invece aperte le iscrizioni per i due percorsi cross country di 6 e 12 chilometri.  Il prossimo weekend, sabato 21 e domenica 22 aprile, sarà aperto l’ufficio gara al Magazzino Scalo Ferroviario n. 5, vicino alla stazione dei treni di Cornuda (orario: 11:00-13:00; 16:00-20:00). L’ufficio gara, da lunedì 23 aprile, si trasferirà in zona partenza, presso il Palapace, sempre a Cornuda, e sarà aperto anche nella mattinata dell’evento.   

La Duerocche scatterà da via della Pace (zona impianti sportivi sportivi): alle 7.15 la 48 km, alle 9 la 21 km, alle 9.30 la 6 e la 12 km. Avvio libero, invece, dal centro di Asolo, per la Passeggiata Storica dedicata al Nordic Walking. Quest’anno, per la prima volta, sarà anche possibile seguire le fasi salienti delle prove trail su un maxischermo che sarà allestito in zona arrivo. Previsti anche nuovi e più ampi parcheggi presso la sede della NorthFace lungo la statale Feltrina. Spettacolo garantito.

Intanto giovedì 19 aprile, dalle 20.30 alle 22.30, alla Biblioteca Comunale di Montebelluna, la Duerocche, in partnership con Farmacie Più - Pharmasport, sarà anticipata da una serata dedicata alla resilienza, agli aspetti fisiologici e alla prevenzione infortuni nel Trail e Ultra-Endurance. Relatori: Nicola Taddio, specialista in riabilitazione ortopedica e traumatologia dello sport, e Giovanni Gabrielli, psicologo e mental trainer. Ospiti, due trail runners d’eccezione: l’azzurro Marco Zanchi e Nicola Giovanelli.  Da non perdere.  

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